AGI - Tre giorni di pedalate, cinque città, e molta fatica (ma soprattutto entusiasmo) per "donare chilometri alla ricerca" sui tumori cerebrali pediatrici. Questo l'obiettivo dell'Healiade Ride for Hope 2026, il ciclotour solidale di Fondazione Heal, in sella dal 18 al 20 settembre e giunto ormai alla sua sesta edizione.Le cinque tappeDi chilometri l'Healiade, nato per sensibilizzare il pubblico sull'importanza della ricerca scientifica, ne macina 300. Partiti venerdì da Bologna, i ciclisti solidali arriveranno domenica a Legnano, con in mezzo, le tappe di Reggio Emilia, Parma e Pavia.Il motto dell'Healiade Ride for Hope è semplice: ogni chilometro percorso, e ogni biglietto venduto, diventa un aiuto concreto per la ricerca sui tumori cerebrali pediatrici.Al fianco dei medici. E delle famiglieIl ricavato, infatti, sarà destinato a Fondazione Heal, che dal 2016 sostiene il lavoro di medici, infermieri e biologi che operano quotidianamente nella ricerca e nella cura contro i tumori infantili e patologie complesse.Ma Fondazione Heal non si limita a stare da una sola parte e si mette anche al servizio delle famiglie dei piccoli pazienti, con il Trasporto Solidale, e con la Cooperativa Progetto Promozione Lavoro di Olgiate Olona, realtà impegnata nell'inclusione sociale e lavorativa delle persone con disabilità.Numeri alla mano, in questi anni, grazie a migliaia di sostenitori, sono già oltre 2,5 milioni di euro destinati alla ricerca, e più di 1,5 milioni di chilometri risparmiati alle famiglie nei viaggi verso i centri di cura. Settembre il mese della consapevolezzaPer le Healiadi, la scelta di settembre non è casuale e coincide con il "September Gold" e la campagna internazionale “Accendi d’Oro, Accendi la Speranza”, promossa dalla Childhood Cancer International (CCI) e coordinata in Italia dalla Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica (FIAGOP). Scopo della campagna è quella di aumentare la consapevolezza e la conoscenza sui tumori pediatrici, sostenere la ricerca e far sì che delle circa 2.500 nuove diagnosi ogni anno, il tasso di guarigione passi dall’80% attuale al 100%.