AGI - "Sto molto meglio e finalmente sono a casa!". Alessandro Di Battista rompe personalmente il silenzio sulle sue condizioni di salute, calato dopo il suo ritorno in Italia da Cuba, poco meno di una settimana fa. Ma a 'parlare' è soprattutto la foto che accompagna il post su Facebook e che lo ritrae - accanto a Luca Di Giuseppe, presidente dell'Associazione Schierarsi animata dallo stesso Di Battista - sul divano di casa, con i capelli rasati e un sorriso un pò sofferto ma eloquente."Grazie ai medici e al personale del Policlinico Gemelli di Roma e grazie a tutti voi - si legge ancora nel post - per l'affetto che ho sentito ogni giorno". "Nelle prossime settimane - anticipa l'ex parlamentare - vi racconterò il percorso che dovrò affrontare".Di Battista e il ritorno in Italia Alessandro Di Battista era stato colpito da un malore il 28 agosto scorso mentre era a Cuba per un reportage. Dopo il ricovero prima a Santa Clara e poi a l’Avana era tornato in Italia lo scorso 12 settembre a bordo di un’aeroambulanza partita atterrata a Ciampino alle 7.30 dopo uno scalo operativo in Lussemburgo. Immediato era stato il trasferimento in ambulanza al policlinico Gemelli.Il protocollo di sicurezza imposto dalle sue condizioni di salute ha previsto un volo (durato 12 ore) a bassa quota, per evitare una eccessiva pressurizzazione, e uno o più scali. Il malore a Cuba L'ex deputato era stato ricoverato presso la struttura sanitaria di Santa Clara, a seguito di giorni di intenso mal di testa culminati con la perdita di conoscenza. Dopo i primi accertamenti, i medici avevano autorizzato il suo trasferimento in una struttura de L'Avana per garantire una gestione specialistica dell'intervento chirurgico, che ha costretto l'ex parlamentare a rinviare il rientro in Italia previsto inizialmente per il pomeriggio di venerdì scorso.Dal volto leader M5s a reporter Alessandro Di Battista, 48 anni, è stato uno dei volti simbolo del Movimento 5 Stelle, guidato nella prima stagione parlamentare dai fondatori Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio.Deputato dal 2013 al 2018 e figura di riferimento dell'ala "movimentista", dopo un primo mandato ha scelto di non ricandidarsi, pur partecipando attivamente alle campagne elettorali successive.La rottura definitiva con il M5S si è consumata nel 2021 in occasione del sostegno dei pentastellati al governo Draghi. Da anni Di Battista si dedica al giornalismo d'inchiesta, firmando reportage per Il Fatto Quotidiano e realizzando documentari e reportage televisivi all'estero.