L’intelligenza artificiale generativa sta assumendo un ruolo sempre più visibile anche nella guerra dell’informazione legata al conflitto in Ucraina. Secondo un’inchiesta pubblicata il 17 settembre 2026 dalla BBC News Russian Service, a firma del giornalista Oleg Chernysh, negli ultimi mesi sarebbero comparsi numerosi video nei quali soldati russi vengono apparentemente mostrati all’interno di località la cui effettiva conquista risulta controversa o non confermata.Le conclusioni riportate dalla BBC trovano riscontro in una ricerca pubblicata il 10 settembre dall’Institute for the Study of War (ISW), centro studi statunitense che segue quotidianamente l’andamento del conflitto. L’istituto afferma di avere individuato, tra il “1° giugno e il 30 agosto 2026, almeno 35 video sospettati di essere stati modificati utilizzando sistemi di intelligenza artificiale”. Per almeno dieci di questi, software commerciali di rilevamento dell’IA avrebbero indicato con un elevato grado di probabilità la presenza di manipolazioni.Dall’infiltrazione alla manipolazione digitaleSecondo fonti militari ucraine citate dalla BBC, una delle tattiche utilizzate sul fronte consiste nell’infiltrazione di piccoli gruppi di soldati oltre le posizioni avversarie. Due o tre uomini, in alcuni casi quattro o cinque, raggiungerebbero edifici o ripari situati nelle retrovie ucraine per poi mostrare una bandiera russa davanti a un drone.La presenza temporanea di un piccolo gruppo, tuttavia, non equivale necessariamente al controllo militare stabile di una località. Anche l’ISW ha più volte sottolineato che immagini di soldati infiltrati o di bandiere issate in un determinato punto non costituiscono, da sole, una prova sufficiente del controllo territoriale.Secondo l’analisi dell’istituto statunitense, a questa pratica si sarebbe aggiunto negli ultimi mesi un ulteriore elemento: la manipolazione digitale delle immagini.L’ISW sostiene che alcune fonti russe abbiano iniziato a inserire artificialmente soldati e bandiere all’interno di filmati realmente girati nelle località interessate. In questo modo il paesaggio può essere autentico e quindi perfettamente geolocalizzabile, mentre la presenza dei militari sarebbe stata aggiunta o modificata successivamente attraverso strumenti di intelligenza artificiale.I segnali che tradiscono i videoTra gli elementi individuati dagli analisti figurano proporzioni anatomiche anomale, ombre incoerenti, improvvise sparizioni di persone o bandiere e movimenti innaturali delle immagini.Alcuni filmati utilizzerebbero inoltre frequenti zoom, panoramiche rapide e tagli di montaggio. Secondo l’ISW, queste tecniche potrebbero ridurre il tempo durante il quale gli elementi generati artificialmente restano chiaramente visibili, rendendo più difficile individuare le anomalie.Uno dei casi esaminati riguarda Bilyi Kolodyaz, nella regione di Kharkiv. Il 27 luglio un canale Telegram filorusso pubblicò un filmato nel quale un militare russo appariva mentre innalzava una bandiera nella zona orientale dell’abitato. Secondo le fonti citate dall’ISW, nel video erano visibili proporzioni fisiche anomale e, in una sequenza, il soldato sembrava improvvisamente scomparire dall’immagine.Un altro episodio riguarda Dolynka, nella regione di Zaporizhzhia, dove il 24 agosto furono diffuse immagini di militari russi con caratteristiche fisiche giudicate anomale dagli analisti.Una nuova dimensione della guerra dell’informazionePer l’Institute for the Study of War, lo scopo di questo tipo di materiale sarebbe quello di amplificare la percezione delle avanzate russe e trasmettere l’immagine di una linea difensiva ucraina in progressivo cedimento.L’istituto precisa però un elemento importante: “non vi sono indicazioni che si tratti, almeno per il momento, di una pratica generalizzata e centralizzata dell’intero esercito russo”. La produzione dei video manipolati sembrerebbe piuttosto riconducibile ad alcuni reparti e a singoli blogger o canali militari.Secondo l’ISW, almeno dieci reggimenti o brigate russe sarebbero comparsi in video considerati sospetti o ritenuti modificati con l’intelligenza artificiale.Il fenomeno non è inoltre limitato a un singolo settore del fronte. Negli ultimi mesi sono state segnalate immagini sospette relative alle regioni di Donetsk, Kharkiv e Zaporizhzhia e ad altre aree interessate dai combattimenti. In diverse analisi precedenti, l’ISW aveva già messo in dubbio l’autenticità di filmati presentati come prova di avanzate russe, anche nell’area di Kostyantynivka.Sora e Seedance tra gli strumenti individuatiSecondo i risultati dei software commerciali utilizzati dagli analisti, alcuni dei filmati esaminati presenterebbero caratteristiche riconducibili a modelli generativi come Sora e Seedance, sistemi capaci di creare o modificare sequenze video partendo da istruzioni testuali e materiale visivo di riferimento.La possibilità di utilizzare riprese autentiche di un luogo come base per generare artificialmente la presenza di uomini, mezzi o bandiere rende particolarmente complessa la verifica.La semplice geolocalizzazione, infatti, può confermare che il luogo mostrato nel filmato esiste ed è quello dichiarato, ma non necessariamente che tutti gli elementi presenti nell’immagine fossero realmente sul posto al momento delle riprese.Per giornalisti, analisti OSINT e osservatori militari diventa quindi necessario verificare non soltanto dove sia stato registrato un video, ma anche analizzare nel dettaglio che cosa vi compare.Le autorità russe, riferisce la BBC, non avevano commentato al momento della pubblicazione le specifiche accuse relative all’impiego di video modificati attraverso l’intelligenza artificiale. Il presidente russo Vladimir Putin ha invece sostenuto pubblicamente che l’offensiva delle forze russe procede con successo sui diversi settori del fronte.