Arabia Saudita, attacchi sulla base di Ta’if: colpito un F-2000 italiano a terra

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La base aerea di Ta’if, nell’Arabia Saudita occidentale, è stata interessata nella notte da diversi attacchi. Secondo quanto riferito dal ministro della Difesa italiano,  Guido Crosetto, un velivolo F-2000 dell’Aeronautica Militare è stato colpito mentre si trovava all’interno dell’installazione, in un’area decentrata.Non risultano militari italiani feriti o coinvolti. La Difesa ha inoltre precisato che non sarebbero stati registrati ulteriori danni a mezzi o infrastrutture utilizzati dal personale italiano.Il ministro ha seguito l’evoluzione della situazione in contatto con il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, con il comandante del Comando operativo di vertice interforze, Giovanni Maria Iannucci, e con il capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Antonio Conserva. Ai vertici militari è stata richiesta una nuova valutazione sul quadro di sicurezza, sulle condizioni del contingente e sulle possibili opzioni operative. «Erano già state messe in atto da tempo tutte le misure di sicurezza a salvaguardia del personale militare», ha riferito il ministro, annunciando una riunione al ministero della Difesa.Gli attacchi dei ribelli HouthiL’episodio si inserisce in una fase di forte escalation tra l’Arabia Saudita e il movimento yemenita degli Houthi, sostenuto dall’Iran. Il 15 settembre le autorità saudite avevano riferito di attacchi con missili balistici e droni contro le aree di Ta’if, Abha e Khamis Mushait, con 13 civili feriti e danni a edifici e veicoli. Il 17 settembre, nella provincia di Ta’if, i detriti di un drone intercettato hanno provocato la morte di una persona e il ferimento di altre due. L’episodio è stato attribuito dalle autorità saudite agli Houthi, che hanno respinto le accuse di aver tentato di colpire la Mecca. Il Consiglio di cooperazione del Golfo ha condannato l’attacco, definendolo una pericolosa escalation e denunciando il rischio per la popolazione civile.La presenza italiana nel GolfoLa base di Ta’if, ufficialmente King Fahd Air Base, ospita la componente italiana schierata nell’ambito della più ampia presenza militare nel Golfo e delle attività collegate all’operazione Inherent Resolve contro lo Stato islamico. Il dispiegamento italiano comprende velivoli da combattimento e altri assetti destinati alla sorveglianza e alla difesa aerea regionale.L’F-2000 è la designazione italiana dell’Eurofighter Typhoon, caccia multiruolo impiegato dall’Aeronautica Militare per la difesa aerea e per missioni operative internazionali. La dinamica precisa dell’attacco alla base e l’entità dei danni al velivolo italiano non sono state rese pubbliche. Le autorità saudite hanno confermato nelle ultime ore una serie di attacchi con droni e missili contro il territorio nazionale, ma non risultano al momento comunicati ufficiali dettagliati sull’impatto diretto di un ordigno sulla componente italiana di Ta’if.L’Italia mantiene quindi il contingente in stato di massima allerta, mentre la Difesa valuta se rafforzare le misure di protezione, modificare il dispositivo operativo o adottare ulteriori provvedimenti per garantire la sicurezza del personale e degli assetti schierati nella regione.