Legge 104, Locatelli a Tgcom24: "È in atto una rivoluzione importante: si passa dal solo assistenzialismo alla valorizzazione della persona"

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"Tutte queste modifiche che vengono fatte, anche in maniera indiretta, sulla legge 104 sono importanti per le persone con disabilità, per i caregiver e per i lavoratori che hanno una malattia cronico-degenerativa, oncologica, rara, e che hanno un'invalidità anche sopra al 74%. Infatti, con la legge 106 del 2025 - entrata in vigore all'inizio del 2026 - ci sono state delle misure in più di supporto per chi ha un percorso relativo alla propria condizione di salute che deve essere seguito anche da un punto di vista clinico, ha spiegato la ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, intervenuta a Tgcom24 per parlare della riforma della legge 104 (e non solo). "Quindi ci sono 10 giorni annui di permesso che possono essere presi per visite, controlli medici, accertamenti e è questo molto importante ma, secondo me, ancora di più lo è il fatto che si possa usufruire di ulteriori 24 mesi non retribuiti di permesso" che possono servire molto, ad esempio, a "caregiver e chi deve seguire percorsi" clinici impegnativi "che richiedono un monitoraggio continuo". Tra le direttrici più significative della nuova riforma sulla disabilità, spiega poi la ministra, ci sono la "sburocratizzazione e la semplificazione di alcuni percorsi di riconoscimento dell'invalidità civile", che nel nuovo percorso semplificato "non prevede più due domande introduttive ma una sola, non prevede più sette certificati davanti a sette commissioni differenti ma un'unica commissione che rilascia un unico certificato valido per tutto". Questo riguarda la valutazione di base, mentre per quella multidimensionale introduciamo il progetto di vita che tiene insieme tutte le dimensioni: il benessere, la salute, la dimensione lavorative, formativa, il tempo ricreativo e affettivo delle persone con disabilità. "Una rivoluzione importante che ci fa passare da una prospettiva di solo aiuto e di assistenzialismo a una prospettiva di valorizzazione della persona, con le sue capacità, i suoi talenti e le sue opportunità". "Il mondo sociale ha bisogno di risorse, ma anche di attenzione, deve diventare un tema di prima piano", ha sottolineato Locatelli.