Potrebbero volerci da 5 a 6 settimane per riparare i danni recati all’enorme oleodotto che attraversa l’Arabia Saudita da Est a Ovest verso il Mar Rosso, a causa degli attacchi di droni provenienti dall’Iraq e che venerdì Riad è stata costretta a chiudere. Questo vuol dire una perdita, stimata dagli acquirenti del petrolio saudita, pari al 4% dell’offerta globale di greggio. Un’ulteriore riduzione dei flussi sauditi che aggraverà la carenza globale di approvvigionamenti.🔒 Contenuto riservato agli abbonati. Continua a leggere su La VeritàL'articolo Il record del diesel mette le ali allo spread proviene da La Verità.