I Simpson arrivano nell’access prime time di Italia 2: gli orari

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I Simpson su Italia 2 conquistano una nuova fascia del palinsesto. Da martedì 15 settembre la celebre famiglia di Springfield sarà in onda sul canale 49 del digitale terrestre sette giorni su sette, con due episodi consecutivi a partire dalle 20:00. Un nuovo appuntamento quotidiano per una serie diventata, negli anni, un pezzo di cultura pop.Nati dalla matita di Matt Groening, I Simpson fecero la loro prima comparsa nel 1987 sotto forma di brevi corti animati all’interno del Tracey Ullman Show. Il salto definitivo arrivò il 17 dicembre 1989, quando la serie debuttò autonomamente su Fox. Da quel momento Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie hanno attraversato generazioni, mode e cambiamenti della televisione.In Italia il debutto risale al 1991 su Canale 5, mentre dal 1997 la serie si è trasferita su Italia 1, dove continua ancora oggi a essere trasmessa. La nuova collocazione su Italia 2 porta invece gli abitanti di Springfield nell’access prime time, con un appuntamento fisso pensato per accompagnare la prima parte della serata.I Simpson su Italia 2, una storia lunga oltre 800 episodiA quasi quarant’anni dalla loro nascita, i numeri raccontano meglio di qualsiasi definizione la portata del fenomeno. La serie ha superato gli 800 episodi e ha raggiunto la 38ª stagione, costruendo uno dei percorsi più longevi della televisione animata in prima serata.Il successo non dipende soltanto dalle gag di Homer o dalle provocazioni di Bart. Springfield è diventata negli anni una lente ironica attraverso cui raccontare famiglia, politica, società, televisione e cultura americana. Time ha persino definito lo show la «miglior serie televisiva del XX secolo».Dietro l’estetica apparentemente semplice si nascondono anche scelte molto precise. Il celebre giallo limone dei personaggi fu scelto da Groening per rendere immediatamente riconoscibile il cartone durante lo zapping. Le mani con quattro dita, invece, permettevano di semplificare il lavoro di animazione e ridurne tempi e costi. Dio e Gesù rappresentano l’eccezione: nella serie vengono raffigurati con cinque dita.Foto: ufficio stampaDa Homer a Bart: i nomi nascondono una storia di famigliaAnche i nomi dei protagonisti raccontano qualcosa del loro creatore. Homer, Marge, Lisa e Maggie, insieme a Patty, riprendono infatti i nomi di alcuni familiari di Matt Groening. Per Bart la scelta fu diversa: il nome deriva dall’anagramma di “brat”, termine inglese traducibile come “monello”.Persino una delle parti più riconoscibili di ogni episodio, la celebre gag del divano, ha una funzione che va oltre la comicità. La sua durata può essere modificata per adattare la puntata alle esigenze televisive: quando l’episodio è più breve, la sequenza iniziale può quindi diventare molto più articolata.Uno degli esempi più estremi è arrivato nella 29ª stagione, con una sigla di 2 minuti e 15 secondi nella quale Homer si perde nei propri ricordi d’infanzia, attraversando un universo surreale ricco di riferimenti al cinema e all’animazione.Foto: ufficio stampa X Factor 2026, le pagelle delle prime Auditions: Mad Dog e Giacomo sorprendono, i Set Twins da dimenticareLe “profezie” dei Simpson diventate celebriTra gli aspetti che negli anni hanno alimentato maggiormente la curiosità attorno alla serie ci sono le cosiddette profezie dei Simpson. Alcune coincidenze tra episodi del passato ed eventi successivamente avvenuti nella realtà sono diventate veri fenomeni social.Il caso probabilmente più famoso riguarda Donald Trump. Nell’episodio del 2000 Bart al futuro viene immaginata una precedente presidenza Trump, sedici anni prima della sua elezione alla Casa Bianca. Un altro esempio spesso ricordato riguarda lo smartwatch: già nel 1995, nell’episodio Il matrimonio di Lisa, un personaggio utilizza al polso un dispositivo capace di comunicare.Più che vere previsioni, sono dettagli che continuano a essere riscoperti dal pubblico e che hanno contribuito alla capacità della serie di restare presente nella conversazione pop anche a distanza di decenni.Da Lady Gaga a Michael Jackson: le guest star di SpringfieldA rendere ancora più vasto l’universo dei Simpson sono state le tantissime celebrità entrate, almeno per una puntata, nel mondo di Springfield. Lo show detiene il Guinness World Record per il maggior numero di guest star in una serie televisiva, con oltre 800 partecipazioni.L’elenco attraversa musica, cinema, scienza e sport: Michael Jackson, Rolling Stones, Elton John, Lady Gaga, Billie Eilish, Meryl Streep, Tom Hanks, Dustin Hoffman, Natalie Portman e Stephen Hawking, oltre a campioni come Cristiano Ronaldo e LeBron James.Ballando con le Stelle 2026, svelate le prime 6 coppie: Aurora Ramazzotti con Nikita PerottiGli speciali horror e i crossoverUn capitolo a parte è quello di “La paura fa novanta”, gli speciali di Halloween conosciuti negli Stati Uniti come Treehouse of Horror. Nati nel 1990, permettono agli autori di uscire dalle normali regole narrative della serie, trasformando o persino facendo morire i personaggi e giocando con grandi titoli del cinema e della televisione. Negli anni sono arrivati omaggi e parodie di opere come The Shining, L’esorcista, Arancia Meccanica, IT, Parasite e Stranger Things.Non sono mancati neppure i crossover. Springfield ha incontrato universi come quelli de I Griffin e Futurama, fino alle contaminazioni con X-Files, Marvel e Star Wars. Una capacità di mescolare mondi diversi che racconta bene la longevità dello show.Ora per il pubblico italiano si apre un nuovo appuntamento quotidiano: due episodi dalle 20:00, ogni sera su Italia 2. Un’occasione in più per ritrovare Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie e tornare, ancora una volta, a Springfield.Foto: ufficio stampaPhysical Italia: da 100 a 1, Federica Pellegrini, Canalis e Cagnotto nella sfida estrema di Netflix| Da Rumors.it