Harry Styles a Roma, biglietti sold out in due minuti. Poco dopo sui siti di secondary ticketing i prezzi superano già i mille euro

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Pochi minuti dopo l’apertura della vendita generale, i biglietti per le due date di Harry Styles a Roma il prossimo 7 e 8 agosto sono già introvabili sui canali ufficiali. Sui siti di rivendita, invece, sono già comparsi annunci a cifre superiori rispetto a quella originali, arrivando fino a 7mila euro per 6 biglietti, quindi più di mille euro a persona. Sui social è scoppiata subito una polemica: le fan del cantante britannico lamentano di non aver trovato disponibilità fin dai primi secondi, mentre chi è riuscito ad accaparrarsi i posti lo avrebbe fatto solo per rivenderli.La guerra di TicketmasterIl nuovo tour di Harry Styles ha fatto subito parlar di sé dal momento dell’annuncio, giovedì 10 settembre, quando l’ex membro degli One Direction aveva pubblicato le date del “Together Together 2027” con un post su Instagram. L’attesa del fandom era stata alimentata nei giorni precedenti da una campagna pubblicitaria volutamente ambigua: in diverse città europee erano comparsi cartelloni con un’emoji già usata in passato dall’artista, senza altre spiegazioni. Quegli indizi sui cartelloni avevano fatto sperare in un ritorno più presente in Europa. Speranza confermata con l’annuncio delle 12 città del 2027, tra cui Roma, dove l’artista si esibirà in due date al Circo Massimo. La reazione dei fan italiani è stata doppia: entusiasmo per poter rivedere dal vivo l’artista dopo l’ultimo concerto a Campovolo nel 2023, e insieme la consapevolezza che si sarebbe aperta la cosiddetta “Ticketmaster war”, la corsa all’acquisto dei biglietti.Come funziona la venditaPer le date al Circo Massimo sono state messe a disposizione quattro categorie di biglietti con un prezzo diverso in base alla vicinanza dal palco. I settori Circle, Disco, Kiss e Square Pit a 162,44 euro; il Front Standing a 145,19 euro; il Front standing lateral a 127,94 euro e il posto unico a 99,19 euro. Lunedì 14 settembre alle 9 è partita la prevendita AMEX, ovvero riservata ai titolari di una carta American Express, e poche fan hanno avuto l’occasione di aggiudicarsi il posto al Circo Massimo. Alle 16 dello stesso giorno è invece stata aperta la vendita generale su TicketMaster, TickeOne e Viva Ticket. Immaginando la quantità di persone che avrebbe tentato di acquistare i biglietti, i fan italiani si sono connessi ai vari siti ben prima delle 16. Una volta in fila, il sistema avverte sui prezzi e sul numero di biglietti comprabili a persona e poi indica la propria posizione con un contatore. Alle 16:02, però, per molti è arrivata la stessa, amara notizia: nessun biglietto più disponibile. Solo una parte del pubblico è riuscita a completare l’acquisto.La rivendita a prezzi superioriIl sold out dei concerti a Roma non è stato merito della velocità del pubblico italiano, ma dei bot che comprano automaticamente grandi quantità di biglietti, per poi rivenderli. Sui siti non ufficiali, infatti, sono già apparsi gli annunci con le rivendite. I cosiddetti “secondary ticketing” che però non rispettano lo standard economico fissato dall’artista. Si trovano posti acquistabili a 400, 600 o 900 euro per biglietto, arrivando anche a 7 mila euro per sei biglietti. Non è la prima volta che accade: il fenomeno del secondary ticketing riguarda ormai gran parte delle date dei grandi nomi della musica, da Taylor Swift a Bad Bunny fino a The Weeknd. Ma questa volta i fan italiani non sono rimasti in silenzio.Gli annunci di rivendita dei biglietti di Harry Styles sui siti non ufficiali Sui social i fan contro i bot«La prevendita di Harry Styles si è aperta oggi e in meno di 2 minuti è già pieno di rivendite di 2,3, 4 biglietti PIT» dice una fan online. E aggiunge: «C’è gente che non è riuscita nemmeno a prendere un posto lontano e voi avete QUATTRO PIT da rivendere» aggiungendo anche emoji arrabbiate. «È esattamente lo stesso biglietto di chi lo acquista in modo originale, ma rivenduto al triplo» commenta un’altra. C’è chi punta il dito contro il meccanismo stesso: «Sono consapevoli che qualcuno li comprerà, anche se nessuno dei prezzi rispecchia quelli del venditore ufficiale» scrive un ragazzo sui social. La vicenda si inserisce in un dibattito più ampio, che in questi giorni coinvolge anche l’uso non regolamentato dell’intelligenza artificiale e i danni che può provocare in contesti come questo. Il commento che circola più spesso tra i fan delusi è tanto semplice quanto irrisolto: «Non è possibile fermare i bot utilizzando l’AI?».L'articolo Harry Styles a Roma, biglietti sold out in due minuti. Poco dopo sui siti di secondary ticketing i prezzi superano già i mille euro proviene da Open.