Sabato sera Gianluca Mancini guarderà dall’altra parte del campo e troverà l’Inter. Non soltanto una rivale per il primo posto e una delle squadre più forti del campionato. Perché appena poche settimane fa quella maglia nerazzurra avrebbe potuto essere anche la sua.Il retroscena dell’estate rende Roma-Inter ancora più particolare per il difensore giallorosso. Mancini era arrivato a un bivio, con il contratto in scadenza nel 2027 e diversi club pronti a muoversi. Tra questi c’era proprio l’Inter, pronta a garantirgli più soldi. Ma il centrale ha scelto di rinnovare con la Roma fino al 2029, rinunciando anche alla possibilità di guadagnare di più altrove.A raccontare quanto fosse netta la volontà del giocatore era stato il suo agente Giuseppe Riso. Il procuratore aveva ammesso senza troppi giri di parole di aver provato a convincerlo a prendere un’altra strada: “Io avrei voluto portarlo via con offerte anche più importanti”. Mancini, però, non ne ha voluto sapere. “Ha rifiutato tutto per la Roma”, aveva aggiunto Riso, arrivando perfino a scherzare con il suo assistito: “Gli ho detto che è un pazzo”.Una “pazzia” molto poco calcistica e molto romanista. Perché il difensore aveva davanti possibilità economicamente più vantaggiose, ma ha scelto di restare. Lo stesso Mancini, qualche giorno più tardi, aveva risposto con una frase che spiegava tutto: “Io pazzo non lo sono, ma al cuor non si comanda”. E quando gli era stato chiesto direttamente dell’Inter, il centrale non aveva negato l’interesse nerazzurro: “Un club è noto”. Poi aveva spiegato di non aver dato troppo peso agli altri approcci ricevuti, perché la sua volontà era già chiara: continuare alla Roma, con Gasperini e con un gruppo nel quale si sente ormai parte di una famiglia.Il rinnovo ha chiuso definitivamente il discorso mercato e confermato Mancini come uno dei leader dello spogliatoio. Arrivato nella Capitale nel 2019, negli anni è diventato uno dei volti più riconoscibili della squadra, fino a trasformare quella che inizialmente era una semplice avventura professionale in un legame molto più profondo. Ed è proprio il calendario, adesso, a regalare un intreccio quasi perfetto. L’Inter che avrebbe potuto portarlo via da Roma arriva all’Olimpico da prima della classe insieme ai giallorossi. Mancini sarà lì, con la maglia che ha scelto anche rinunciando a più soldi.Nel calcio moderno, dove contratti e offerte spesso decidono il futuro dei giocatori, la storia di Mancini ha avuto un finale diverso. L’agente avrebbe preferito portarlo altrove, l’Inter aveva aperto una porta, ma il difensore ha deciso di non attraversarla. Sabato quella porta si ripresenterà davanti a lui. Stavolta, però, dall’altra parte del campo. E Mancini proverà a chiuderla ancora una volta.Giallorossi.net | T. De CortisL'articolo FOCUS | Al cuor non si comanda: Mancini contro l’Inter che aveva provato a portarlo via proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.