Marsiglia, il paradosso del FPF: il club ha valutato di rinunciare all’Europa League

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Gio, 17 Set 2026La società francese aveva ipotizzato di rinunciare a prendere parte alla competizione per alleggerire la pressione sui propri conti.DiRedazioneCondividi l'articolo(Foto: Mateo Villalba Sanchez/Getty Images)Inizierà questa sera il percorso in Europa League dell’Olympique Marsiglia per la stagione 2026/27. La formazione francese affronterà in trasferta i turchi del Besiktas, ma il club avrebbe potuto addirittura non prendere parte alla competizione.Come riportato da L’Équipe, nelle scorse settimane all’interno dell’OM è stata infatti valutata l’ipotesi di rinunciare all’Europa League, eventualmente attraverso un accordo con la UEFA, con l’obiettivo di alleggerire la pressione derivante dalle regole sul Fair Play Finanziario e concentrarsi sul risanamento dei conti.Lo scorso 17 giugno, l’Olympique Marsiglia è stato sanzionato dalla commissione di controllo finanziario dei club UEFA con una multa da 10 milioni di euro e una possibile esclusione per una stagione dalle competizioni europee, al momento sospesa. Qualora il club non rispettasse gli impegni concordati, la sanzione potrebbe tradursi nell’esclusione dalle coppe nella stagione 2027/28 o successivamente, qualora l’OM non dovesse qualificarsi al termine della prossima annata.Proprio in questo contesto sarebbe nata la riflessione sull’opportunità di disputare o meno l’Europa League. Secondo il quotidiano francese, nelle settimane precedenti alla decisione definitiva diversi dirigenti ed esperti di Fair Play Finanziario avevano preso in considerazione l’ipotesi di negoziare con la UEFA una mancata partecipazione alla competizione, così da ridurre la pressione sui conti del club.«Conoscendo la situazione finanziaria del club, il ridimensionamento del budget e del progetto, l’azionista che non vuole più mettere soldi, se fossi stato in loro avrei rinunciato alla coppa europea», ha spiegato a L’Équipe un dirigente vicino all’istituzione europea, sostenitore di questa soluzione già dalla fine di maggio. «Gli introiti dell’Europa League non sono nulla rispetto ai deficit e a quanto l’OM può giocarsi concentrandosi esclusivamente sul campionato. Il club non mi sembra avere la rosa per disputare fino in fondo la coppa europea», ha aggiunto.Secondo un ex dirigente del Marsiglia, la società avrebbe invece scelto di partecipare anche per ragioni di immagine e comunicazione, evitando una decisione difficile da spiegare alla tifoseria e potenzialmente poco gradita anche al nuovo allenatore.Il bivio tra Conference ed Europa League e i precedentI in Serie AIl dibattito sarebbe emerso concretamente a giugno. Secondo L’Équipe, all’interno del club le diverse posizioni convergevano almeno su un punto: se il Marsiglia si fosse qualificato alla Conference League, avrebbe accettato di non parteciparvi.La terza competizione UEFA viene infatti considerata molto meno remunerativa e, in quel caso, concentrarsi esclusivamente sul campionato e sul piano di rilancio finanziario sarebbe stata ritenuta una scelta più conveniente. Diverso il discorso per l’Europa League, competizione dotata di maggiore prestigio sportivo e soprattutto di un potenziale economico sensibilmente superiore.Per questo il Marsiglia avrebbe ora un interesse concreto ad allungare il più possibile il proprio cammino europeo: ogni vittoria e ogni turno superato possono aumentare gli introiti provenienti da premi UEFA, biglietteria e attività commerciali.Non sarebbe comunque la prima volta che un club sceglie di rinunciare a una competizione europea nell’ambito della gestione dei rapporti con la UEFA. Nel 2019 il Milan concordò la propria esclusione dall’Europa League 2019/20, con l’obiettivo di regolarizzare la propria posizione rispetto alle norme del Financial Fair Play ed evitare conseguenze più pesanti negli anni successivi.Più recentemente, anche la Juventus non presentò ricorso contro l’esclusione dalla Conference League 2023/24, accettando la sanzione UEFA DOPO IL CASO PLUSVALENZE. L’Équipe richiama entrambi i precedenti proprio per sottolineare come, in determinate circostanze, rinunciare temporaneamente all’Europa possa essere considerato parte di una strategia di risanamento finanziario.La trasferta a Istanbul senza tifosiIl Marsiglia ha comunque scelto di giocare l’Europa League e questa sera comincerà la propria avventura sul campo del Besiktas, ma lo farà senza i propri tifosi nel settore ospiti. Non si tratta di una decisione delle autorità turche. È stata infatti la UEFA a chiudere il settore riservato ai sostenitori dell’OM, in seguito alla sanzione legata agli episodi pirotecnici verificatisi durante Bruges-Marsiglia dello scorso 26 gennaio, nell’ultima giornata della fase campionato di Champions League.Il debutto europeo arriva così al termine di settimane nelle quali il Marsiglia ha dovuto mettere sul piatto vantaggi e svantaggi della partecipazione. Alla fine ha prevalso la scelta di giocare: anche perché, proprio nel tentativo di rimettere in ordine i conti, rinunciare ai ricavi dell’Europa League avrebbe rappresentato a sua volta un costo significativo.Developed by 3x1010