MotoGP in Austria, i segreti del Red Bull Ring

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Ultimo GP estivo per la MotoGP, una settimana dopo la gara di Misano. Sono 36 i GP disputati in Austria sin qui. Le prime 22 edizioni sono andate in scesa al Salzburgring, dal 1971 al 1994. Dal 1996 la gara si è spostata all’A-1 Ring dove si è gareggiato 2 volte prima di tornarvi nel 2016 quando aveva già preso il nome di Red Bull Ring. Il Red Bull Ring di Spielberg da 4,348 km di lunghezza rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 6 presenta un indice di difficoltà di 6 per effetto di 4 frenate della categoria Hard, una Medium e 3 Light. I freni sono utilizzati per il 34 per cento della gara, ovvero più di un terzo della competizione. La curva più dura del Red Bull Ring per l’impianto frenante è la prima: le MotoGP passano da 311 km/h a 98 km/h in 4,1 secondi in cui percorrono 215 metri mentre i piloti esercitano un carico sulla leva del freno di 6,4 kg, uno dei valori più alti della stagione. La decelerazione è di 1,5 g, la pressione del liquido freno Brembo tocca i 13,6 bar e la temperatura dei dischi in carbonio arriva a 780 °C.