“Che nessuno ci chieda di andare al governo per proseguire nella politica estera e internazionale di Meloni. E qui abbiamo tanto da lavorare, è da fare tremare i polsi”. Nelle parole con cui Giuseppe Conte, dal palco di Nova, annuncia i risultati del voto online della base M5S c’è uno dei nodi, non l’unico, che il centrosinistra è chiamato a sciogliere per definire il programma.Con la consultazione pentastellata, la base del Movimento dà mandato all’ex premier di portare al tavolo della coalizione progressista una posizione nettamente contraria al riarmo: il 94,1% dei votanti dice “No al piano Rearm Eu”, il 91,8% “No all’innalzamento della spesa per la difesa” e per il 91,7% che “continuare a inviare armi allontana dalla pace”.Elly Schlein (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)Ucraina, Schlein: “Su questo possiamo discutere e discuteremo”Lo scoglio Ucraina non è il solo, ma è uno dei più ostici da aggirare nel percorso di superamento delle distanze e lo sa bene la segretaria del Pd Elly Schlein che, intervistata al Festival Open di Parma, ammette: “Non siamo d’accordo sul fatto che, secondo noi, fino a che non otteniamo un negoziato e una pace giusta per l’Ucraina, sia fondamentale anche sostenere un Paese che subisce un’invasione criminale e in cui anche sabato sono morti altri quattro civili sotto i missili russi”. La segretaria dem è però fiduciosa: “Su questo possiamo discutere e discuteremo fino a trovare un compromesso, come abbiamo sempre fatto, perché nessuno di noi intende mai più fare il favore alla destra di dividerci, come è successo nel 2022. Lo dobbiamo ai nostri elettori”.I nodi delle primarie e della leadershipA chi le chiede delle primarie, la risposta di Schlein è sempre la stessa: “Prima il programma, è quello che ci chiede la nostra gente. Capire di quale progetto vogliamo essere co-protagonisti. Poi i nomi, poi la guida, e su questo, come ho sempre detto, o facciamo l’accordo, come succede in tanti paesi europei, che guida chi ha più voti, oppure faremo delle primarie a cui mi sono sempre detta disponibile”. Dal canto suo, Conte, che da tempo si dice pronto a partecipare alle primarie, coglie oggi l’occasione per ribadire il concetto poiché gli oltre sei milioni di voti espressi dalle 45.340 persone che hanno partecipato a Nova, danno “un mandato chiaro”, evidenzia, “quindi non mi posso sottrarre e quando completeremo il progetto del programma condiviso, ci sarà anche questo tema”.Silvia Salis (Foto Alessandro Ruggeri/LaPresse)Nel dibattito a distanza si inserisce anche la sindaca di Genova Silvia Salis che afferma quanto già espresso: “Non sono favorevole alle primarie, ad oggi non servono e nel frattempo si è perso tempo a parlarne con un dibattito che sfiducia l’elettorato e non è aggregante”.Schlein: “Ogni forza politica è impegnata a fare i suoi percorsi”E a chi fa notare che il centrosinistra sembra procedere in ordine sparso, Schlein risponde che “ogni forza politica è impegnata a fare i suoi percorsi”, e in riferimento all’assemblea M5S commenta: “Ho guardato con attenzione quello che è emerso da Nova e nelle proposte ho ritrovato moltissime cose assolutamente condivisibili, se non sovrapponibili, a quelle che stiamo portando avanti noi, come Partito Democratico, con le altre forze di coalizione. Su quelle su cui non siamo già d’accordo, come ho detto, discuteremo”.Giuseppe Conte all’ evento ‘Nova – Parola all’Italia’, (Foto Claudio Furlan/LaPresse)Ma le distanze restano, Conte parlando all’assemblea di Nova promette che sui temi votati dalla base “non indietreggeremo di un millimetro”, e anche se i leader dicono di sentirsi spesso per lavorare insieme, “quotidianamente” assicura Schlein, una data per il tavolo del programma ancora non c’è.Questo articolo Centrosinistra, Conte lancia la sfida sul programma. Schlein: “Su Ucraina troveremo un compromesso” proviene da LaPresse