Un’aggressione brutale, immotivata e priva di apparente scopo di rapina. È quanto accaduto all’alba dello scorso 6 settembre a Luca Burini, 39 anni, giornalista e direttore di Novella 2000, pestato a sangue da tre giovani all’incrocio tra viale Monte Nero e viale Lazio, nel centro di Milano.La scusa di una sigaretta e l’aggressione senza furtoLa dinamica segue il copione di un’imboscata: l’avvicinamento con il pretesto di chiedere una sigaretta, poi la frase provocatoria — «Ma ti sei spaventato?» — e infine la furia dei colpi. Il gruppo, composto secondo la vittima da due ragazzi di origini nordafricane e un giovane biondo con gli occhi azzurri, lo ha spinto contro un muro e colpito con una ventina di pugni al volto. I tre si sono poi dati alla fuga a mani vuote.«C’era solo fame di sangue», ha raccontato il giornalista sui canali social del settimanale, ricordando la sensazione del «sapore del sangue in bocca e il rumore della camicia che si strappa mentre mi liberavo».Oltre alla violenza subita, Burini ha denunciato l’indifferenza dei passanti e la solitudine di quei momenti: dalla corsa disperata verso un tram che ha tirato dritto alle auto che non si sono fermate a prestare soccorso. Sull’episodio indaga la compagnia Carabinieri Duomo, a cui la vittima ha sporto denuncia.L'articolo Milano, il direttore di Novella 2000 pestato in pieno centro: «Hanno agito solo per fame di sangue, nessuno mi ha aiutato» proviene da Open.