Non cammina più, parla pochissimo e non è sempre possibile capire se riconosca chi gli sta davanti. Renato Vallanzasca, 76 anni, vive oggi su una sedia a rotelle nella struttura del Padovano dove è stato trasferito dopo oltre mezzo secolo trascorso in carcere. A raccontare le sue condizioni è l’avvocato Corrado Limentani, che ad Adnkronos ha descritto l’avanzare della malattia degenerativa che ha colpito l’ex boss della Comasina.«Purtroppo la malattia continua ad andare avanti», spiega il legale. Vallanzasca soffre da tempo di una forma di demenza. Non è semplice stabilire quanto riesca a comprendere: «Non escludo che abbia dei momenti di lucidità in cui capisce o riconosce le persone; io sono stato a trovarlo prima delle vacanze estive, e l’impressione che ho avuto è che non stesse capendo», racconta l’avvocato. Vallanzasca si trova nella Rsa Opera della Provvidenza Sant’Antonio, in provincia di Padova, una struttura che assiste anche pazienti affetti da Alzheimer e demenza.Renato Vallanzasca, le visite dei familiariAnche i contatti con la famiglia sarebbero ormai molto limitati. «In realtà sono un po’ spariti tutti», spiega Limentani, «in linea di massima non ha parenti stretti». L’ex boss ha un figlio che ha cambiato cognome e con il quale non avrebbe rapporti. Il trasferimento di Vallanzasca dal carcere alla RsaNel settembre 2024 il Tribunale di Sorveglianza di Milano aveva disposto il differimento della pena per le sue condizioni di salute, ritenute incompatibili con la permanenza in carcere. Il trasferimento dalla casa circondariale di Bollate alla struttura sanitaria era avvenuto nel novembre dello stesso anno.Chi era VallanzascaVallanzasca, protagonista della criminalità milanese degli anni Settanta e Ottanta, ha trascorso oltre cinquant’anni in carcere per una lunga serie di condanne, tra cui omicidi, sequestri di persona, rapine ed evasioni. Ha fondato e guidato una delle più potenti organizzazioni della malavita milanese, contrapposta a quella di Francis Turatello. È stato autore e mandante di 7 omicidi, oltre a svariati tentati omicidi e ferimenti durante conflitti a fuoco con le forze dell’ordine. E infine è evaso 4 volte da diversi penitenziari e ospedali, spesso beffando la sorveglianza e alimentando il suo mito mediatico.L'articolo Renato Vallanzasca: «Non parla e non cammina più». Il legale: «I familiari sono spariti» proviene da Open.