Proseguono a pieno ritmo i tre interventi strategici destinati a trasformare radicalmente la gestione delle acque meteoriche e la mitigazione del rischio idrogeologico nel territorio di Monterotondo Scalo. Secondo un comunicato stampa dell’amministrazione comunale, si tratta di un piano complessivo di opere pubbliche dal valore di circa 10 milioni di euro che interviene in maniera strutturale sui tre bacini imbriferi di riferimento della città: Vallagati, Semblera e Grillo.L’obiettivo è quello di risolvere una criticità storica che ha interessato per decenni la parte bassa del territorio, con particolare riferimento alla zona industriale e al tracciato della via Salaria. Diversamente da quanto ritenuto in passato, gli episodi di allagamento non derivano dalle piene del fiume Tevere – le cui esondazioni dirette appartengono ormai a un passato lontano – ma dall’eccezionale quantità d’acqua che, durante gli eventi meteorologici più intensi, scende dalle aree collinari verso valle.Questo fenomeno di ruscellamento, unito alla saturazione delle reti interrate ordinarie, ha storicamente sovraccaricato i collettori e il depuratore Semblera, provocando i noti allagamenti stagionali. A guidare questo disegno d’insieme è l’intervento sul bacino Vallagati, un’opera dal valore complessivo di € 1.693.824,79 finanziata e avviata nelle sue fasi attuative negli ultimi anni.L’infrastruttura crea una vera e propria “via di fuga” per le acque di piena: attraverso un manufatto scolmatore e un nuovo collettore per le acque bianche, il sistema intercetta le portate critiche provenienti da monte e le convoglia direttamente nel Tevere, evitando che gravino sulla rete di drenaggio dello Scalo.I lavori sul sistema Vallagati sono ormai giunti nella loro fase conclusiva e si stima il completamento entro circa un mese.Nel corso del cantiere non sono mancate complessità operative, tra cui le delicate procedure di messa in sicurezza legate al ritrovamento di un ordigno bellico risalente alla Seconda guerra mondiale, che ha richiesto una temporanea riprogrammazione delle attività.La fase finale dei lavori sta interessando in questi giorni lo snodo viario della rotatoria tra via Salaria e via Leonardo da Vinci, dove si sta realizzando l’innesto terminale dello scolmatore. L’intervento richiede la posa di imponenti collettori scatolati (dalle dimensioni di 2,50 x 1,50 metri), indispensabili per garantire lo smaltimento delle grandi portate d’acqua durante le piene. Parallelamente, per consentire l’avanzamento delle opere relative al bacino del Grillo, si è resa necessaria la chiusura temporanea del tratto di bretellina che collega la via Salaria alla Traversa del Grillo. Insieme all’adeguamento del bacino Semblera, i tre interventi lavorano in modo sinergico: non si tratta di opere isolate o di tampone dopo un’emergenza, ma di un’unica strategia integrata di prevenzione idraulica. I primi effetti dell’intervento Vallagati sono già riscontrabili sul campo: nelle zone storicamente soggette ad allagamento non si sono più verificati i fenomeni del passato.«La gestione della sicurezza del territorio richiede programmazione, rigore tecnico e visione a lungo termine – sottolinea il sindaco Riccardo Varone – Siamo consapevoli dei disagi temporanei che questi cantieri comportano per la viabilità cittadina, per i quali ci scusiamo con i residenti e i lavoratori dello Scalo. Tuttavia, si tratta di opere indispensabili per garantire una città protetta, moderna e idraulicamente sicura per i prossimi decenni. Un investimento di circa 10 milioni di euro su tre bacini idrografici non è una semplice cifra a bilancio ma un impegno portato a termine per restituire serenità e tutelare la sicurezza della viabilità, delle persone, delle abitazioni e delle attività produttive».«I tre interventi sui bacini di Vallagati, Semblera e Grillo – afferma l’assessore ai Lavori pubblici e Opere strategiche Mauro Alessandri – rispondono a un’unica e rigorosa logica d’insieme: intercettare e gestire l’acqua proveniente da monte prima che arrivi a sovraccaricare la rete di drenaggio della parte bassa della città mandandola in crisi, come troppo spesso si verifica in occasione di precipitazioni eccezionali. I lavori alla rotatoria tra via Salaria e via Leonardo da Vinci, con la posa degli imponenti manufatti scatolati, rappresentano il passaggio chiave per completare l’innesto di questo sistema. Entro un mese concluderemo Vallagati e, con il progressivo avanzamento degli altri due bacini, metteremo lo Scalo in piena sicurezza idrogeologica».L'articolo MONTEROTONDO – Un piano strategico per la sicurezza idrogeologica dello Scalo proviene da Tiburno Tv.