Germania, elezioni in Meclemburgo-Pomerania e Berlino: quando si vota, candidati e sondaggi

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Si vota domenica 20 settembre in Meclemburgo-Pomerania e a Berlino, due elezioni regionali che arrivano dopo il successo dell’AfD in Sassonia-Anhalt e in una fase di forte pressione sul cancelliere Friedrich Merz e sulla Cdu. In vista dei due importanti appuntamenti elettorali, dove la Cdu di Merz rischia pesanti sconfitte, i vertici del partito stanno discutendo in privato se la Germania abbia bisogno di un cosiddetto ‘Kanzlertausch’ (cambio di cancelliere) per arrestare il rapido calo di consensi per il governo. La popolarità di Merz a livello nazionale è crollata al 14% questa settimana, mentre la Cdu-Csu è scesa a un minimo storico del 18%. Il voto in Meclemburgo-PomeraniaIn Meclemburgo-Pomerania i seggi saranno aperti dalle 8 alle 18. Circa 1,3 milioni di elettori sono chiamati a rinnovare il Landtag. I principali candidati sono la presidente uscente Manuela Schwesig (Spd), che punta al terzo mandato, l’AfD Leif-Erik Holm e il leader regionale della Cdu Daniel Peters. Berlino, 23 febbraio 2025 (AP Photo/Markus Schreiber)I sondaggiL’ultimo sondaggio Insa vedeva l’AfD al 37%, davanti alla Spd di Schwesig al 35%. Il nuovo rilevamento della Forschungsgruppe Wahlen, realizzato il 17 settembre, ribalta però il quadro: la Spd sale al 37%, mentre l’AfD è al 36%. Seguono Linke al 9%, Cdu al 6%, Verdi al 5% e Bsw al 4%. Il distacco tra i primi due partiti passa così da due punti a favore dell’AfD a un punto per la Spd. La formazione del prossimo governo regionaleAnche la formazione del prossimo governo regionale è incerta. L’attuale maggioranza Spd-Linke non avrebbe, con questi numeri, i seggi necessari per proseguire da sola. La soglia del 5% sarà decisiva per Verdi e Cdu, mentre l’AfD, pur in testa nel sondaggio Insa e seconda in quello della Forschungsgruppe Wahlen, resta isolata rispetto alle altre forze nella ricerca di una maggioranza. Gli istituti di sondaggio indicano quindi diversi possibili scenari di coalizione intorno alla Spd, che potrebbero coinvolgere Linke, Verdi e Cdu a seconda del risultato finale. Il voto a BerlinoA Berlino si vota invece dalle 8 alle 18 per il rinnovo dell’Abgeordnetenhaus, il parlamento regionale, e delle assemblee municipali. I principali candidati sono Stefan Evers per la Cdu, Steffen Krach per la Spd, Werner Graf per i Verdi, Elif Eralp per la Linke e Kristin Brinker per l’AfD. L’attuale sindaco-governatore Kai Wegner non si ricandida. I sondaggiSecondo l’ultimo sondaggio Insa, Cdu e Linke erano entrambe al 20%, l’AfD al 18%, i Verdi al 16%, la Spd al 12%, il Bsw al 5% e la Fdp al 3%. Il nuovo sondaggio della Forschungsgruppe Wahlen vede invece la Linke al 22%, davanti alla Cdu al 20%; seguono AfD al 18%, Verdi al 15%, Spd al 12% e Bsw al 4%. Un quadro che mantiene aperta la partita per la prima posizione e molto incerta quella sulle maggioranze. Gli istituti indicano come possibili scenari diverse coalizioni a tre, tra cui combinazioni che coinvolgono Spd, Verdi, Linke o Cdu. La Linke ha intanto escluso una coalizione con i rossobruni del Bsw. Merz sotto pressioneMa il voto avrà anche una forte dimensione federale. Dopo la sconfitta della Cdu in Sassonia-Anhalt, Merz è sotto pressione dentro e fuori dal partito. L’ultimo sondaggio Insa rileva che solo il 14% degli intervistati lo considera ancora la persona giusta per la cancelleria, mentre il 78% esprime un giudizio contrario. A livello nazionale l’AfD resta inoltre davanti a Cdu-Csu nei sondaggi ed è arrivata al 30%, staccando di dieci punti l’Unione. Friedrich Merz, Berlino, 28 marzo 2022 (AP Photo/Michael Sohn)Merz ha convocato per domenica sera, dopo la chiusura dei seggi, il presidium della Cdu per discutere i risultati. Sono previste altre riunioni della dirigenza del partito lunedì e del gruppo parlamentare dell’Unione martedì. Il cancelliere ha inoltre cancellato la prevista trasferta all’Assemblea generale dell’Onu per restare a Berlino. Sui media tedeschi sono così tornati a circolare scenari sul futuro della leadership. Tra i nomi indicati in caso di futura successione figurano il presidente della Cdu della Renania Settentrionale-Vestfalia Hendrik Wuest, il leader della Csu Markus Soeder e il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt. Viene evocata anche l’ipotesi di un governo federale di minoranza. Otto ministri-presidenti della Cdu hanno intanto firmato una dichiarazione comune dove si indica la necessità di una “Germania stabile e forte”, mentre Soeder ha espresso pubblicamente il proprio appoggio al cancelliere. Lo stesso Merz ha ribadito di voler restare in carica per l’intera legislatura e proseguire il programma di riforme. “Siamo un governo eletto. Siamo stati eletti per quattro anni. Io sono stato eletto per quattro anni”, ha detto Merz, confermando anche la volontà di continuare il lavoro con la Spd. Questo articolo Germania, elezioni in Meclemburgo-Pomerania e Berlino: quando si vota, candidati e sondaggi proviene da LaPresse