Salvini alla prova di Pontida: “La Lega vince se è unita”

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Matteo Salvini alla prova di Pontida. Lo storico raduno della sarà una tappa chiave per il futuro del partito e anche del suo segretario, sulla strada che porta alle elezioni politiche dell’anno prossimo. Il calo nei sondaggi ha fatto drizzare le antenne ai governatori ‘nordisti’, che chiedono un cambio di passo, e il vicepremier ha provato a ricucire in vista del raduno sul pratone, dove si arriva anche con la rassicurazione a Massimiliano Romeo – tra i ‘ribelli’ più attivi nella calda estate della Lega – che conserverà il ruolo di capogruppo al Senato. Il timore di fischi e contestazioni incrociate caratterizza quindi le ore della vigilia, perché una Pontida di tensione non farebbe altro che rimettere in discussione la leadership del partito di via Bellerio, che vede Salvini sulla tolda di comando dal dicembre 2013.L’appuntamento di sabato e domenica sul ‘sacro suolo’ del Carroccio sarà il primo dopo la morte del fondatore Umberto Bossi, che verrà ricordato domenica mattina in un momento particolare prima degli interventi dal palco, fra il suono di cornamuse e un probabile ritorno del ‘Va, pensiero’, che per i leghisti era l’inno della Padania. Il segretario a confronto con i governatori del Nord che chiedono cambiamentiIl raduno nella cittadina nelle valli bergamasche, che l’anno scorso aveva visto tra i protagonisti Roberto Vannacci, arriva quindi dopo settimane di tensione tra il segretario e la fronda nordista del partito, ovvero i governatori Attilio Fontana (Lombardia), Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia) e Maurizio Fugatti (Trentino) con l’aggiunta di Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, oltre al ‘ribelle’ Massimiliano Romeo. Quest’ultimo, capogruppo al Senato e segretario della Lega Lombarda, è autore del libro ‘Fare la Lega – Agenda per il rinnovamento’, che ha fatto alterare il leader del partito di via Bellerio. “Romeo farà il capogruppo. Anche con lui faremo una discussione serena e sarà al confronto di Pontida che lo faremo nelle giuste maniere per fare bene al partito”, assicura il vicesegretario Claudio Durigon.Con due incontri nel giro di una decina di giorni, uno a Roma e l’altro a Milano, Salvini e i ‘nordisti’ si sono confrontati a lungo, ma il punto di caduta non è stato ancora trovato. Se da un lato c’è la spinta a mettere mano allo statuto del Carroccio per una Lega sul modello Cdu-Csu con l’eventuale creazione di una Lega Nord, Sud e Centro – o quantomeno a creare un’associazione del Nord per tentare di dare una scossa al movimento – dall’altro lato il leader leghista continua a frenare. “L’Italia vince se è unita, la Lega vince se è unita. Raccolgo i suggerimenti”, ma “non possiamo perdere tempo su beghe e alchimie. Abbiamo delle sfide internazionali talmente importanti che non possiamo pensare di avere partiti nei partiti. Abbiamo un mondo che sta andando in una certa direzione e la Lega deve essere protagonista del futuro, non del passato”, le parole oggi di Salvini, che rivendica: “Ho la tessera dal 1990, ero sul Monviso, sul Po, a Venezia. Bisogna guardare avanti e stare uniti”. Certo è che il clima resta teso. Romeo: “A Salvini offerte soluzioni e proposte, sarà lui a decidere”“C’è malessere”, aveva detto il governatore lombardo in un’intervista dopo Ferragosto, non escludendo un passo indietro del segretario dopo l’infuocato direttivo della Lega Lombarda di inizio agosto. A Salvini “abbiamo offerto delle soluzioni e delle proposte, sarà lui a decidere, poi si valuterà”, le parole dei giorni scorsi di Romeo a Lazzate (MB) in occasione della presentazione del suo libro con Attilio Fontana, da cui sono stati lasciati fuori Eugenio Zoffili, deputato e fedelissimo di Salvini, e altri militanti, tutti in maglietta blu con la scritta ‘Io sto con Salvini’. Segno del fatto che le tensioni fra i ‘salviniani’ e i ‘ribelli’ non mancano e potrebbero sbarcare sul pratone. A tal proposito, non è ancora ufficiale la scaletta degli interventi dal palco. La chiusura di domenica sarà affidata come sempre a Salvini, ma non è chiaro se sul palco saliranno ad esempio Zaia, in quanto non più governatore, e lo stesso Romeo. A fare da antipasto al raduno domenicale, con pullman anche quest’anno in arrivo dal Sud, sarà il sabato dedicato alla giovanile. Salvini sarà presente con, tra gli altri, i ministri Giuseppe Valditara e Alessandra Locatelli e il presidente del Veneto, Alberto Stefani. Ma gli occhi sono puntati anche sul coordinatore federale della Lega Giovani, Luca Toccalini, criticato nel direttivo dei Giovani della Lega Lombarda per l’intenzione di nominare a Pontida Christian Colombo come vice, insieme ad altre figure a lui vicine. I coordinatori provinciali lombardi hanno parlato di scelta “calata dall’alto e priva di condivisione”. Anche fra i giovani il clima è caldo, insomma. E per sciogliere nodi e tensioni non resta che attendere il responso del pratone.Questo articolo Salvini alla prova di Pontida: “La Lega vince se è unita” proviene da LaPresse