Laura Morante e la lite con Nanni Moretti: «Prima ti cerca e poi sparisce, mai saputo perché»

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L’attrice Laura Morante è sempre stata «insubordinata». Tanto che Carmelo Bene la licenziava spesso: «Con un telegramma. Però poi, sempre con un telegramma, mi intimava di ripresentarmi immediatamente in teatro». Morante dice che a Bene in fondo piaceva: «Gli ho pure intentato una causa sindacale, bloccarono i contributi per un anno. Mi riprese lo stesso. Entravo nel suo camerino con in mano il libretto dei lavoratori dello spettacolo e cantavo: “El pueblo unido jamás será vencido”». Oggi la regista e scrittrice ha in libreria il libro «Dieci storie pop» (La nave di Teseo) che sarà presentato oggi al Festival Pordenonelegge. E con il Corriere della Sera riepiloga la sua vita e la sua carriera. A partire dalla lite che l’ha divisa da Nanni Moretti.Laura Morante e Nanni MorettiL’attrice che ha recitato in Sogni d’oro, Bianca e La Stanza del figlio dice che conosceva Moretti da prima di iniziare a lavorarci: «Sì, veniva nei teatrini off dove ogni tanto mi divertivo ad andare in scena. Intelligente, sveglio, spiritoso. Mi portava a cena fuori ma in macchina dovevo restare a testa bassa e occhi chiusi per non guardare la strada fino al ristorante. “Non voglio che poi ci torni con un altro”. Ogni tanto sbirciavo di nascosto». Non c’è stato però mai nulla di sentimentale tra i due: «Un feeling ci sarà anche stato. Comunque il nostro è stato un rapporto di lavoro e di amicizia. A momenti. Nanni per tre mesi ti cercava di continuo, poi di colpo non ti voleva più vedere. Mai saputo perché».La scomparsa e i mille ciakMorante ricorda i mille ciak con Moretti: «Ne “La stanza del figlio” c’è una scena in cui entro in camera e apro l’armadio. Me l’ha fatta rifare tante volte. Poi al montaggio confidò: “Ho messo la prima”». Nel 2001, a Cannes, non la invitò sul palco per la Palma d’oro. «Nanni non mi ha voluto, non siamo più amici». Dopo 25 anni non ha capito perché: «No, ma ormai pazienza, è andata così. Ne riparlo solo perché me lo chiede lei, non lo faccia passare per un altro sfogo». Non la volle nemmeno alla presentazione al Sacher e al suo posto schierò Jasmine Trinca. «Laura è timida». «Mah». Non si parlano più: «Non siamo litigati, ci sentiamo ogni anno per gli auguri di compleanno, festeggiamo a pochi giorni di distanza. Ho lavorato con tanti attori e registi, capita che qualcuno sia un po’ strano. Più spesso uomini. Però ho una notevole percentuale di buoni rapporti».Elsa MoranteLaura ricorda anche la zia Elsa Morante: «Dura, perentoria, emetteva giudizi apodittici e feroci, spesso fondati sul nulla». Moravia invece. «Con lui era più facile. Gli piacevano i giovani, era curioso, mi poneva tante domande. Andavamo insieme al cinema e sistematicamente si addormentava. A un festival di Venezia — ero lì per caso — mi presentava affettuoso: “Questa è mia nipote”. Di Elsa un giorno mi disse: “Quando ho conosciuto tua zia, aveva tutte le qualità, era bella, intelligente, aveva talento, ma era cattiva”».L'articolo Laura Morante e la lite con Nanni Moretti: «Prima ti cerca e poi sparisce, mai saputo perché» proviene da Open.