Biotech cinese, verso nuove regole per le aziende Usa? Le indiscrezioni

Wait 5 sec.

Gli Stati Uniti stanno lavorando a nuove regole sugli investimenti delle aziende farmaceutiche in Cina che, pur rafforzando i controlli sulle tecnologie considerate sensibili, dovrebbero lasciare ampio spazio agli accordi di licensing sui farmaci. È quanto riferisce Reuters, citando tre fonti informate sul dossier.I dettagliLe norme, in preparazione al dipartimento del Tesoro, consentirebbero alle aziende americane di investire o acquisire diritti su farmaci sviluppati da società cinesi, purché non riguardino patogeni o biotecnologie suscettibili di impiego militare. Un approccio che, se confermato, sarebbe meno restrittivo rispetto a quello adottato da Washington in altri comparti strategici e alle richieste avanzate da una parte del Congresso. Secondo GlobalData, nel 2025 quasi la metà degli accordi statunitensi di in-licensing di farmaci dall’estero ha coinvolto aziende cinesi, mentre il valore complessivo degli accordi di out-licensing nel biotech cinese ha raggiunto i 115 miliardi di dollari.Lo sguardo rivolto verso il dragoneUna distinzione non secondaria per un settore nel quale i rapporti tra Stati Uniti e Cina sono diventati sempre più stretti. Come raccontato da Healthcare Policy per Formiche.net ad agosto, mentre Washington cerca nuovi strumenti per limitare le dipendenze strategiche da Pechino, le grandi aziende farmaceutiche americane continuano a guardare al biotech cinese per alimentare le proprie pipeline. Secondo le stime riportate allora, circa un terzo delle molecole acquisite dalle big pharma Usa ha oggi origine cinese, contro una quota pressoché nulla nel 2019. Sullo sfondo c’è anche la necessità di compensare la scadenza di brevetti chiave entro il 2030, con perdite di fatturato stimate fino a 200 miliardi di dollari.Alcune critiche interneAlcuni parlamentari e aziende biotech statunitensi di medio-piccole dimensioni chiedono restrizioni più severe, sostenendo che i capitali americani stiano contribuendo alla crescita della capacità innovativa cinese. Le regole, sottolinea comunque Reuters, non sono ancora state finalizzate e potrebbero cambiare prima della loro adozione.