Famiglia nel bosco, al via calendario serrato incontri. La sfida del tempo

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Mentre per molti bambini l’appuntamento è con il primo giorno di scuola, oggi inizia un calendario serrato di incontri per la famiglia nel bosco. Ma a giocare un ruolo importante in questo ricongiungimento a tappe sarà il fattore tempo. A dirlo a LaSalute di LaPresse è Tonino Cantelmi, psichiatra e psicoterapeuta specializzato in neurosviluppo, professore dell’Università Gregoriana, nel team dei consulenti dei legali dei coniugi Trevallion.“Visite del padre in casa famiglia, videochiamate della madre, incontri protetti, rientri nell’abitazione della famiglia. Questo deve essere valutato come estremamente positivo: lo sforzo organizzativo messo in campo dal servizio sociale è in questo momento eccellente. La buona notizia è che i bambini potranno tornare nei luoghi della loro felicità, rivedere i loro amatissimi animali e riprendere il contatto con la natura vivendo tutto questo nell’intimità della famiglia”, prosegue Cantelmi. Le ombre del ricongiungimento a tappe della famiglia nel bosco“C’è però ancora una nota stonata: il fatto che anche gli incontri che avvengono nell’intimità della famiglia debbano essere sorvegliati, quasi come se Catherine e Nathan fossero genitori abusanti o maltrattanti o delinquenti”, dice lo psichiatra. “Questo ricongiungimento a tappe dovrebbe essere rapido, perché ogni rientro in casa riattiva al momento della successiva separazione il trauma del prelievo. Sono sicuro che l’amore di questi genitori riuscirà a compensare il potenziale traumatismo, ma credo che prolungare in modo sconsiderato questa fase possa essere ulteriormente dannoso”, avverte Cantelmi.La trappola dell’effetto mediatico della vicenza Finora i tre bambini Trevallion “hanno dimostrato un enorme capacità di adattamento – continua lo psichiatra – sapranno prendere il meglio dalla nuova esperienza scolastica”. Sullo sfondo perà rimane quella che lo psichiatra definisce “una potenziale trappola: incontreranno altri bambini che, inevitabilmente, avranno interiorizzato giudizi e pregiudizi dei loro genitori su una vicenda così mediaticamente nota. E questi giudizi e pregiudizi potrebbero trasformarsi in forme di bullismo. Ma su questo credo che il monitoraggio effettuato dagli specialisti della neuropsichiatria infantile sarà efficace”, chiosa Tonino Cantelmi.Questo articolo Famiglia nel bosco, al via calendario serrato incontri. La sfida del tempo proviene da LaPresse