Santiago Castro racconta le sue prime settimane alla Roma e il lavoro quotidiano con Gian Piero Gasperini. Intervistato da DAZN, l’attaccante argentino ha parlato della concorrenza nel reparto offensivo, dell’impatto con l’Olimpico e della sfida contro l’Inter, soffermandosi anche su Dybala, Malen e Lautaro Martinez. Spazio infine al significato della maglia numero 9 giallorossa. Di seguito l’intervista integrale.La differenza tra Roma e Bologna può essere la qualità dei giocatori?“Sì, certo. Quando arrivi in una squadra come la Roma ti trovi davanti giocatori come Dybala, Malen, Pellegrini, Soulé e adesso è arrivato anche Rodrigo Mora. Siamo tanti giocatori di grande livello. Anche al Bologna ho trovato tanti calciatori di qualità, come Bernardeschi, Orsolini, Rowe, Zirkzee e Ndoye. Sono contento perché da ogni compagno posso prendere qualcosa e imparare sempre”.Cosa significa allenarsi ogni giorno con giocatori come Dybala e Malen?“Paulo e Donyell sono giocatori che impressionano i tifosi ogni settimana e noi che li vediamo ogni giorno. Noi che ci alleniamo con loro vediamo cose che sembrano appartenere a un altro sport. Devi imparare tantissimo. Paulo ha un piede, un sinistro, che poche persone hanno. Penso che in Italia sia uno dei migliori mancini della storia, anche a livello mondiale. Da Donyell, invece, devi prendere quella cattiveria per andare a fare gol, la furbizia, i movimenti che ha e poi il tiro, che è pazzesco”.Cosa ti chiede Gasperini?“La cosa che più mi chiede il mister è di stare sempre con il corpo rivolto verso la porta, di non giocare sempre spalle alla porta perché in quel modo non sono pericoloso. Mi chiede di essere sempre dentro la partita, di attaccare, di giocare per la squadra. Per lui è importante fare gol, ma anche fare un assist, perché è qualcosa che aiuta la squadra e dà una grande mano a tutti”.Che ricordo hai del tuo esordio all’Olimpico?“Ho pensato tante cose, tutte bellissime, perché hai 21 anni e non ti rendi conto fino in fondo di quello che stai vivendo. È stato un momento di grande orgoglio, era davvero un sogno giocare in uno stadio così. È bellissimo sentire i tifosi così caldi ogni minuto e ogni partita. Sono uno stimolo per noi: contro l’Atalanta penso che ci abbiano dato una grande mano per portare avanti la partita”.Che partita ti aspetti contro l’Inter?“Sarà sempre difficile affrontare squadre con questo tipo di giocatori, perché anche loro, come noi, hanno calciatori di livello mondiale e grandi nomi. Sarà una bella partita per chi la vedrà da fuori: uno stadio caldo, due squadre che arrivano bene, con gli stessi punti, tanti gol segnati e pochi subiti. Sarà sicuramente bello da vedere”.Cosa pensi di Lautaro Martinez?“Quello che pensiamo tutti: è un grandissimo giocatore, molto forte. Ci sono tante cose da imparare da lui. È da tanti anni in Italia e riesce sempre a fare la differenza. È il capitano di una delle squadre più grandi d’Italia, quindi è un giocatore da osservare e seguire”.Come giudichi il gruppo che si è creato alla Roma?“Anche visto da fuori si percepisce che si è formato un bel gruppo. Siamo tanti argentini, poi ci sono giocatori come Hermoso e Wesley che sono come noi (ride, ndr), ma anche con gli italiani e con i ragazzi di altre nazionalità stiamo bene. Magari non parliamo perfettamente inglese, però proviamo a capirci ed è un bel momento. Anche con il mister e lo staff tecnico c’è un bel rapporto. Tutti sappiamo qual è il nostro obiettivo e andiamo nella stessa direzione: così è più facile”.Quanto è importante la gestione di Gasperini?“Penso che lui dia fiducia a tutti. Con lui non ti senti mai una riserva o un titolare: devi sempre essere pronto, sempre al massimo, sia in allenamento sia in partita. È una cosa importantissima e penso che faccia sentire bene tutti i giocatori”.Indossare la maglia numero 9 della Roma porta con sé una grande responsabilità?“È bello pensare a tutti i giocatori che hanno avuto la numero 9 nella Roma. Sono stati tanti e hanno fatto tantissime cose importanti, come Balbo e altri grandi attaccanti. Io spero solamente di riuscire a fare anche solo una piccola parte di quello che hanno fatto loro: segnare gol e regalare tante gioie ai tifosi e alla città”.FONTE: DAZNL'articolo INTERVISTA DAZN | Castro: “Con Gasperini non ti senti mai una riserva. Dybala e Malen? Sembrano fare un altro sport” proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.