Rispetto alla difficoltà delle Asl del Lazio nel reperire medici disponibili a lavorare nei Pronto soccorso, Emanuela Droghei, consigliera regionale del Partito Democratico, ha dichiarato: “è una denuncia gravissima che non può essere liquidata come una normale carenza di personale. Se i concorsi non attirano candidati e persino chi viene selezionato rinuncia al posto, significa che abbiamo un problema strutturale che la Regione non può più ignorare”.Le difficoltà degli ospedali nel LazioDroghei ha continuato affermando: “Da mesi denunciamo le difficoltà dei nostri ospedali: personale insufficiente, professionisti sottoposti a carichi di lavoro sempre maggiori e Pronto soccorso costretti a lavorare costantemente in condizioni di emergenza”. Oggi, secondo la consigliera, arriva un ulteriore campanello d’allarme: “il sistema sanitario pubblico del Lazio rischia di non essere più attrattivo per chi dovrebbe lavorarci”.La situazione dopo tre anni di governo RoccaDroghei ha inoltre sottolineato che, dopo oltre tre anni di governo Rocca, “non è più sufficiente dire che mancano i medici. Bisogna chiedersi perché non arrivano e, soprattutto, perché chi potrebbe scegliere il servizio pubblico decide di andare altrove”. Ha concluso affermando che “servono assunzioni, condizioni di lavoro sostenibili, organizzazione e una vera politica per rendere nuovamente attrattiva la sanità pubblica regionale. Perché senza medici non esistono nuovi piani, inaugurazioni o annunci che tengano: a pagarne il prezzo alla fine sono sempre i cittadini”.