Macklemore è stato escluso dalle restanti date statunitensi del ‘Loop Tour’ di Ed Sheeran, dopo che il rapper americano aveva fatto parlare di sé per aver pronunciato la frase ‘Free Palestine’ sul palco del MetLife Stadium nel New Jersey . In un breve discorso tra una canzone e l’altra, il 4 settembre, l’artista vincitore di un Grammy aveva detto al pubblico di voler far sapere alla popolazione di Gaza e della “Cisgiordania occupata” che “non ci siamo dimenticati di loro”, scatenando una petizione da parte dell’Israeli American Council che aveva chiesto la sua esclusione dal tour. Durante l’esecuzione del brano “Hind’s Hall” sugli schermi venivano proiettate immagini della distruzione a Gaza. La canzone parla dei manifestanti filopalestinesi che hanno occupato un edificio della Columbia University dopo la morte di Hind Rajab, la bimba palestinese uccisa insieme ai suoi familiari mentre cercava di fuggire dalla città di Gaza nel corso di un’offensiva israeliana nel febbraio 2024No degli stadi delle date del tour allo show del rapper Messina Touring Group, l’organizzatore della tappa statunitense del tour di Sheeran, ha dichiarato a Rolling Stone che “in qualità di promotori del tour statunitense di Ed Sheeran, siamo stati informati dalle location delle prossime date del tour negli Stati Uniti che non permetteranno lo svolgimento di un concerto con Macklemore in scaletta, il che comporterebbe la cancellazione del tour e avrebbe un impatto su centinaia di migliaia di fan”. “Dopo aver discusso con le parti interessate, Macklemore non si esibirà nelle restanti date”, hanno spiegato ancora. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da BEN (@macklemore)Il cantante Usa: “Prendere posizione può costare caro ma vere vittime i palestinesi” “Parlerò a cuore aperto e condividerò la verità. Ed Sheeran e il suo team hanno deciso di escludermi dal tour The Loop. Ma prima di entrare nel dettaglio, voglio dire una cosa che dovrebbe essere ovvia. In questo momento credo che sia importante. Io non sono una vittima. Ed Sheeran non è una vittima. Pink non è una vittima. Abbiamo carriere, soldi, opportunità, sicurezza e un pubblico in tutto il mondo. Qualunque conseguenza ognuno di noi debba affrontare per quello che dice, possiamo sempre tornare a casa dalle nostre famiglie”. Così in un lungo post su Instagram il rapper Macklemore commenta la sua esclusione dalle restanti date statunitensi del ‘Loop Tour’ di Ed Sheeran dopo aver fatto parlare di sé per aver pronunciato la frase ‘Free Palestine’ sul palco del MetLife Stadium nel New Jersey. “Le vittime sono i palestinesi. Gli uomini, le donne e i bambini che sono stati uccisi, affamati, sfollati e costretti a vivere in mezzo a una violenza inimmaginabile. Più di 20.000 bambini sono stati uccisi solo a Gaza. Le persone vengono uccise oggi e verranno uccise anche domani. Voglio assicurarmi che, mentre racconto questa storia, non perdiamo mai di vista questo aspetto”, prosegue il rapper statunitense, che aggiunge: “Lunedì scorso, nel bel mezzo di tutta l’attenzione mediatica su Pink e su quello che ho detto al MetLife, Ed mi ha detto che Robert Kraft lo aveva chiamato. Avremmo dovuto suonare al Gillette Stadium più avanti questo mese, che è di proprietà del Kraft Group. Ed mi ha detto che Kraft aveva affermato che non mi sarebbe stato permesso di esibirmi nel suo stadio. Ed mi ha anche detto che Kraft aveva mobilitato alcuni degli altri proprietari di stadi e che collettivamente gli avevano dato un ultimatum: se Macklemore rimane in tour, non ti sarà permesso di suonare nei nostri stadi”. “Ed – conclude Macklemore – si trovava in una situazione davvero difficile. Lo sapeva. La sua tipica posizione apolitica veniva messa in discussione come mai prima d’ora. Mi disse che le parole ‘Palestina libera’ e l’immagine della bandiera palestinese offendevano molte delle persone con cui parlava. Gli risposi che se quelle parole erano più offensive delle decine di migliaia di bambini palestinesi uccisi da Israele, allora c’era una profonda discrepanza tra la posizione di quelle persone e la mia. Ma lui non riusciva a superare la sua dichiarazione pubblica ‘non prendo posizione’. E capisco perché la gente non lo faccia. Prendere posizione può costare caro. Soldi, contratti pubblicitari, sponsorizzazioni, festival, spettacoli privati, relazioni e accesso. Io ho perso tutte queste cose. Ma non esiste una posizione neutrale tra l’oppressore e l’oppresso. Quando una parte ha le bombe e un sostegno finanziario e militare illimitato da parte dell’America, rifiutarsi di schierarsi non ti lascia nel mezzo”. Questo articolo Macklemore escluso dal tour americano Ed Sheeran, stop al rapper dagli organizzatori per le frasi ‘Pro Pal’ proviene da LaPresse