La vicenda di quella che ormai è per tutti la famiglia del bosco è un caso che ha molto colpito, sin da quando è scoppiato, l’opinione pubblica: infatti, attraverso questo caso, emerge tutta una serie di domande circa il ruolo e la responsabilità che i genitori esercitano nei confronti dei propri figli. Le indagini sono in corso, quindi occorre attenderne l’esito. Tuttavia la riflessione che ho sempre portato in me e condiviso nelle diverse occasioni è che i figli devono essere tolti ai genitori solo in casi comprovati di fatti gravi, come lo possono essere le diverse drammatiche forme di violenza.A quanto ci è dato sapere, però, non emergono episodi di violenza commessi dai genitori di questa famiglia nei confronti dei figli. Per questo da sempre sostengo che occorre avviare indagini accurate per comprendere quale evidenza abbia portato alla decisione dell’allontanamento dei figli dai loro genitori.Questo caso porta alla luce il tema della responsabilità genitoriale, o meglio del ruolo che lo Stato deve mantenere nei confronti dei figli. Ora, si può discutere sulle condizioni igieniche in cui questi bambini vivevano: si fanno le dovute indagini e si invitano i genitori ad un intervento, ma non si allontanano i figli. La scuola: questi genitori, nell’esercizio della loro responsabilità educativa, possono scegliere tra una scuola statale, una scuola paritaria o l’istruzione parentale.Il principio della libertà di scelta educativa vieta l’imposizione ai genitori della sola scuola statale. La scuola titolare dell’obbligo di vigilanza sull’assolvimento dell’obbligo scolastico, unitamente al sindaco del Comune di residenza, hanno vigilato? I figli appartengono ai genitori, non allo Stato, cui compete il ruolo di controllore e garante.Lo Stato ha controllato? Lo Stato ha garantito ai genitori il diritto alla libertà di scelta educativa, chiaramente nel rispetto di quanto la legge prevede? Se l’allontanamento dei figli è stato motivato solo dalle condizioni in cui la famiglia viveva, mi viene da chiedere: e tutti i figli delle famiglie ROM che vivono in condizioni ben più precarie? Tra l’altro i due genitori si sono mostrati fin da subito disponibili ad un cambiamento delle condizioni di vita: dove risiede dunque il problema?Lo ripeto: le indagini devono essere condotte sia nei confronti delle condizioni familiari, sia nei confronti dell’operato degli assistenti sociali. Tuttavia desidero che si apra un’importante riflessione sul ruolo che lo Stato deve avere nei confronti delle scelte educative dei genitori. Il principio della libertà di scelta educativa non può essere considerato come opzionale: è un principio garantito dalla Costituzione e, come tale, va attuato nei fatti, giorno dopo giorno. A tutti deve essere garantito, non è un diritto cui può essere posto un limite di esercizio.Leggi anche: Famiglia nel bosco, il trauma infinito dei bambiniPerché imporre la sola scuola statale? La scuola paritaria svolge un servizio pubblico, così riconosciuto e dichiarato da una legge dello Stato che non può emanare una legge e poi consentire che la legge non venga rispettata. L’istruzione parentale è una forma consentita per l’assolvimento dell’obbligo scolastico: perché deve essere guardato con sospetto chi ha deciso di ricorrere a questa forma di istruzione? Piuttosto rinnovo l’appello a che i controlli ci siano, che la vigilanza sull’espletamento dell’obbligo scolastico sia effettuata con la dovuta attenzione da parte di chi è chiamato a farlo.Se lo Stato garantisce ai suoi cittadini determinati diritti e legifera affinché determinati diritti siano garantiti, la realtà non deve essere diversa da quanto la legge prevede. Mi auguro, inoltre, che ora non prenda avvio un processo di accusa nei confronti del ruolo svolto dai Servizi sociali, che spesso operano in modo eroico ed encomiabile: nondimeno è chiaro che un’indagine seria ed accurata deve essere avviata per portare alla luce le responsabilità dei singoli e delle istituzioni. Alla base di tutto, però, deve esserci il rispetto delle leggi, sempre, da parte di tutti, a livello dei singoli e delle Istituzioni.Suor Anna Monia Alfieri, 15 settembre 2026L'articolo Famiglia nel bosco, tutti gli errori dello Stato nel caso dei tre bambini proviene da Nicolaporro.it.