Una studentessa minorenne di un istituto superiore del Sanvitese, in provincia di Pordenone, è stata accerchiata e picchiata da cinque suoi coetanei davanti a scuola, prima dell’inizio delle lezioni. Il piano era stato orchestrato e postato sui social la sera prima da due compagne, di origine straniera, per vincere una scommessa.Cos’è successo fuori da scuolaFuori dai cancelli della scuola del Sanvitese, poco prima della campanella un’alunna è stata chiamata in disparte da due compagne, conosciute l’anno precedente, per parlare. Dopo i primi insulti, la ragazza aveva cercato di allontanarsi, dicendo che sarebbe andata in classe, come ricostruito dai genitori e riportato dal Gazzettino. Ma è stata afferrata per i capelli ed è caduta a terra sbattendo la testa. Alle due compagne si sono aggiunti altri tre coetanei, che hanno accerchiato la vittima, colpendola con calci e pugni. Chi ha assistito alla scena non è intervenuto, riprendendo il tutto con il telefono, ridendo.La pianificazione del pestaggio sui socialL’aggressione non è stata furtto di un’azione di impulso, ma bensì sarebbe stata pianificata dalle due ragazze, la sera precedente. Su uno dei loro profili social avevano condiviso una storia Instagram che lasciava intendere una progettazione. Nell’immagine si vedeva un foglio a quadretti con una tabella scritta a penna e due colonne: da una parte i nomi dei sei studenti che sarebbero stati coinvolti nel pestaggio l’indomani mattina, dall’altra altri 12 nomi di compagni che si erano dichiarati pronti a ripetere l’aggressione nel pomeriggio.Ad accompagnare il tutto le frasi «Abbiamo fatto un bel programmino» e «È pronta a picchiarla», in riferimento alla ragazza che ha dato il via alla rissa. Dietro il gesto c’era una scommessa: l’alunna che ha sferrato i colpi ha rivendicato online una vincita di 20 euro. Il pestaggio è durato circa cinque minuti, fino a quando un membro dello staff scolastico non si è accorto della scena ed è intervenuto. Dal pronto soccorso ai carabinieri per sporgere denunciaAllertati dalla scuola, i genitori della vittima si sono precipitati sul posto e da lì al pronto soccorso. «Mai avremmo pensato di essere contattati per un avvenimento del genere» dice la madre al Gazzettino. Alla ragazza sono stati diagnosticati un trauma cranico e facciale, un trauma toracico lieve, una distorsione cervicale e diverse contusioni e abrasioni a gomiti, ginocchio e nella zona lombare, con una prognosi di dieci giorni. Dall’ospedale la famiglia si è diretta dai carabinieri per raccogliere elementi utili alla denuncia, sperando anche nell’aiuto di eventuali riprese delle telecamere di sorveglianza.Un’ostilità senza spiegazioni secondo i genitori della vittimaSecondo il racconto dei genitori, la figlia «lo scorso anno scolastico aveva aiutato spesso la ragazza che l’ha picchiata, prestandole libri e materiali che non le sono mai stati restituiti». Dopo aver provato invano a farseli ridare, aveva progressivamente preso le distanze, stringendo nuove amicizie, senza però mai avere comportamenti ostili verso le due compagne. «Non ha mai fatto nulla di male alle due ragazze, e non le ha mai screditate» afferma la madre al Gazzettino. La tensione, covata per mesi, sarebbe esplosa al rientro a scuola. La studentessa responsabile del pestaggio ha continuato a frequentare le lezioni regolarmente, mentre resta da stabilire se la scuola adotterà provvedimenti disciplinari nei suoi confronti.L'articolo Pordenone, pestaggio premeditato davanti a scuola: minorenne aggredita da sei coetanei proviene da Open.