Piena collaborazione con le Autorità per far luce sul furto di alcune fiale di Fentanyl presso la sede di Roma in via Fulda. La Direzione dell’Ospedale Israelitico interviene in una nota, precisando di aver “tempestivamente attivato tutte le procedure previste dalla normativa vigente”.Che cos’è successoNon appena accertata l’assenza del materiale farmaceutico – 80 fiale di Fentanyl – l’Ospedale ha provveduto a presentare denuncia-querela contro ignoti alle Autorità competenti, avviando contestualmente gli accertamenti interni necessari per ricostruire l’accaduto e collaborando fin da subito con gli organi investigativi.L’Israelitico si considera parte lesa nella vicenda e conferma la propria “piena disponibilità a fornire ogni elemento utile affinché vengano individuati i responsabili”.Nessuna conseguenza per l’attività della strutturaL’episodio, assicurano dalla struttura, “non ha comportato alcuna conseguenza sull’attività assistenziale, né sulla continuità delle prestazioni sanitarie, che proseguono regolarmente garantendo ai pazienti gli abituali standard di sicurezza, qualità e assistenza”.Mentre sono in corso gli accertamenti dell’Autorità giudiziaria, l’Ospedale non rilascerà ulteriori dichiarazioni sui profili investigativi, confermando la massima fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine.La mossa del ministero della SaluteDal canto sui il ministero della Salute, su impulso di Orazio Schillaci, ha avviato un’ispezione attraverso i propri Uffici di competenza e ha attivato i Carabinieri dei Nas.Il dicastero di Lungotevere Ripa sta inoltre predisponendo una nuova circolare per potenziare ulteriormente i controlli su uso e circolazione impropria di Fentanyl e sulle sue modalità di conservazione e stoccaggio presso le strutture mediche e ospedaliere. Un documento in linea con le azioni previste dal Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e che fa seguito alle circolari già diramate nel 2024 e nel 2025.Questo articolo Furto del Fentanyl all’Ospedale Israelitico: “Noi parte lesa” proviene da LaPresse