Gcap, al via nuova fase del programma con un contratto da 4,6 miliardi di sterline

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È stato assegnato oggi il secondo contratto internazionale congiunto del Global Combat Air Programme (Gcap), il programma per lo sviluppo del caccia di nuova generazione promosso da Italia, Giappone e Regno Unito. L’accordo, del valore di 4,6 miliardi di sterline, è stato affidato dalla Gcap Agency a Edgewing, prime contractor trinazionale e autorità di progettazione del velivolo, con l’obiettivo di proseguire le attività di sviluppo del programma.Il contratto, della durata di 18 mesi, consentirà di completare la fase di definizione del concept avanzato e di valutazione del programma, oltre a proseguire la progettazione di dettaglio e lo sviluppo congiunti del velivolo. L’investimento è finanziato congiuntamente dai tre Paesi partner e rappresenta il secondo contratto internazionale assegnato dall’Agenzia a Edgewing, dopo quello iniziale da 686 milioni di sterline sottoscritto ad aprile.L’assegnazione del contratto costituisce una nuova tappa del programma e sostiene l’avvio della fase successiva delle attività di progettazione e ingegneria, confermando il modello di collaborazione tra i tre governi coinvolti.“L’accordo consentirà alla Gcap Agency e a Edgewing di continuare a compiere enormi progressi in tutte le aree di realizzazione del progetto”, ha dichiarato l’amministratore delegato della Gcap Agency, Masami Oka. “Il programma è vitale per la sicurezza globale e per contrastare le minacce future, permettendo al contempo la condivisione di costi e vantaggi tecnologici e la creazione di posti di lavoro altamente qualificati in tutti e tre i Paesi”. Oka ha inoltre affermato che, grazie al finanziamento a lungo termine, “il futuro del Gcap è più solido che mai”.L’amministratore delegato di Edgewing, Marco Zoff, ha definito il nuovo contratto “una testimonianza della fiducia riposta” dall’Agenzia Gcap e dai tre governi, evidenziando i risultati ottenuti nell’ambito del primo contratto internazionale. “È la prima volta che tre Paesi si uniscono per creare un unico prime contractor ingegneristico, operando per conto delle rispettive industrie nazionali e interfacciandosi con un unico cliente dotato di pieni poteri decisionali”, ha dichiarato.