È conosciuto anche come ‘droga degli zombie’ il Fentanyl, che nasce come un farmaco usato nella terapia del dolore ma è anche all’origine della strage da oppioidi che, tra la fine degli anni Novanta e il 2022, avrebbe provocato quasi un milione di overdose letali negli Stati Uniti. “Si tratta di una sostanza 100 volte più potente della morfina e dell’eroina. In una persona che non è mai stata esposta ai farmaci oppioidi, una dose da 100 microgrammi può provocare una marcata depressione respiratoria, soprattutto se la somministrazione viene fatta per via endovenosa”. Lo spiega a LaSalute di LaPresse Guido Mannaioni, presidente della Società Italiana di Tossicologia-Sitox, dopo il furto di 80 fiale di questa sostanza all‘Ospedale Israelitico di Roma.Un episodio inquietante, che ha spinto il ministero della Salute ad avviare un’ispezione e a predisporre una nuova circolare per potenziare i controlli su uso e circolazione impropria di Fentanyl e sulle sue modalità di conservazione e stoccaggio presso le strutture mediche e ospedaliere. Gli effetti sulla saluteUtilizzato in medicina come antidolorifico per il trattamento delle forme di dolore più importanti, come quello di tipo oncologico, “il Fentanyl è un farmaco anestetico: può causare una depressione respiratoria e una parziale anestesia. Proprio la depressione respiratoria è la tipica causa di morte da sovradosaggio”, chiarisce il tossicologo. “Non si può sapere se le fiale siano state sottratte per essere utilizzate così, o per essere tagliate con altre molecole per ricavarne delle dosi da utilizzare nel mercato illecito – dice l’esperto, direttore della Tossicologia Medica e del Centro Antiveleni dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze – Ma certamente questo episodio è molto preoccupante. In genere 80 fiale rappresentano una quantità abbastanza congrua in un ospedale, dove il Fentanyl può essere utilizzato nelle terapie intensive o nei reparti oncologici, con i dovuti registri di carico e scarico delle sostanze stupefacenti”.“Essendo una molecola agonista oppioide con una potenza 100 volte maggiore rispetto a morfina e dell’eroina, il problema è soprattutto in pazienti naive o che sono stati disintossicati. Utilizzare il Fentanyl può portare a una depressione respiratoria marcata, all’overdose e alla morte”, ragiona Mannaioni.La triade di sintomi e l’antidoto al Fentanyl“Nel caso di intossicazione acuta o sovradosaggio caratterizzati dalla triade di sintomi formata da miosi (restringimento della pupilla, ndr), coma e bradipnea (frequenza respiratoria inferiore alla norma), esiste un antidoto. Si tratta del naloxone, che va somministrato per via endovenosa. Se le prime fiale non sono efficaci, occorre procedere con una somministrazione endovenosa continua, perché si tratta davvero di una sostanza molto potente”, conclude il tossicologo.Questo articolo Fentanyl: il tossicologo e gli effetti della ‘droga degli zombie’ proviene da LaPresse