Parla a tutto campo l’amministratore delegato della Rai, Giampaolo Rossi, alla presentazione dei palinsesti per la prossima stagione, ad Ancona. E si toglie qualche sassolino dalla scarpa. A partire dal ‘marchio’ dato dalle opposizioni alla sua Rai. “Telemeloni? È un marchio che ci portiamo dietro e io continuo a trovare questa narrazione una straordinaria operazione di marketing, che – come tale – quando funziona viene riprodotta all’infinito”. In conferenza stamnpa dopo la presentazione dei palinsesti, Rossi ha ricordato che “Telemeloni ha fatto rientrare Benigni in Rai dopo anni. Lo sforzo che la Rai ha fatto in questi anni è stato quello di creare un’offerta plurale e capace di raccontare diverse narrazioni, che non avevano cittadinanza in passato”.“Agnes sarebbe grande presidente, un errore non nominarla”“Parlo come Giampaolo Rossi e non come amministratore delegato, ma credo sia stato un errore non nominare Simona Agnes presidente della Rai”. Così l’ad Rai, Giampaolo Rossi, in conferenza stampa dopo la presentazione del palinsesti 2026/2027.“Conosco questa azienda da anni e ho incontrato tanti ad, dg e presidenti e credo che Agnes sarebbe stata e sarebbe una straordinaria presidente di garanzia della Rai – ha aggiunto -, sarebbe stata di gran lunga superiore a tanti presunti presidenti del passato. È un peccato, non per ragioni politiche ma aziendali”.“Per l’opposizione in Vigilanza palinsesti segno di declino? Affermazioni azzardate”“Per gli ex componenti di opposizione della Vigilanza Rai i nuovi palinsesti sono un segno di declino del servizio pubblico? Non ho molta possibilità di rispondere su questo. La risposta migliore è proprio la presentazione di questi palinsesti”.Così l’ad Rai, Giampaolo Rossi, in conferenza stampa dopo la presentazione dei palinsesti 2026/2027. “Parlare di declino – ha aggiunto – di fronte a un’offerta così straordinaria è un’affermazione in cui non mi ritrovo. Mi sembra leggermente un azzardo, ma comprendo che le logiche possano essere altre”.“Show Benigni su San Francesco per 800 anni da morte santo”Roberto Benigni sul palco di Sanremo 2025 (Foto Marco Alpozzi/LaPresse)“Grande centralità mantengono anche gli eventi, perché è attraverso gli eventi che la Rai riesce a trasformare contenuti culturali in esperienze collettive. Penso a ‘Una notte a’ con Alberto Angela al Colosseo o alla suggestiva celebrazione degli ottocento anni dalla morte di San Francesco, con una prima serata speciale trasmessa da Assisi, preceduta da ‘Francesco, il cantico’ che vedrà Roberto Benigni protagonista“. Lo ha annunciato l’ad Rai, Giampaolo Rossi, presentando i palinsesti per la stagione 2026/2027.“Con De Martino un Festival di Sanremo ancora più internazionale”“Il passaggio di testimone” tra Carlo Conti e Stefano De Martino “avvenuto sul palco dell’Ariston quest’anno non è stata solo una delle pagine più belle della storia della Rai e del Festival, ma per noi una dichiarazione di volontà. Una direzione. Un atto di fiducia generazionale. Affidare Sanremo a un talento di trentasei anni, il più giovane direttore artistico e conduttore degli ultimi 25 anni, significa consegnare le chiavi dell’evento culturale più importante della nazione, e forse d’Europa, a chi la contemporaneità non deve sforzarsi di capirla, perché la vive, la respira, la abita ogni giorno. E questa è francamente una scommessa”. Così l’ad Rai, Giampaolo Rossi, presentando i palinsesti ad Ancona. “E quest’anno avremo un Sanremo ancora più internazionale e globale. È questa la direzione che abbiamo scelto e che Stefano, con la sua squadra, sta perseguendo con grinta ed entusiasmo”.Rossi ha anche ringraziato Conti: “Quando due anni fa decidemmo di affidare il Festival a Carlo Conti, lo facemmo con la consapevolezza del valore di uno dei più grandi professionisti della storia della televisione, e del suo legame con la Rai – ha raccontato – Carlo ha compiuto lo straordinario miracolo di battere i record che sembravano imbattibili: quello degli ascolti più alti della storia, quello dell’esplosione dei target più giovani ad un evento della tv generalista, quello della crescita esponenziale sul digitale dell’evento ormai trasformato in un vero prodotto transmediale, quello della capacità di consolidarlo come grande appuntamento televisivo mondiale riportando Sanremo a quella dimensione di grande racconto popolare che è stato premiato”.Questo articolo Rai, Rossi: “‘Telemeloni’ è solo un’operazione di marketing” proviene da LaPresse