Il trasporto merci è un’infrastruttura strategica per il Paese. Anita lancia l’Agenda di Sorrento

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Il trasporto merci non è un costo per le filiere produttive, ma l’infrastruttura che rende possibile il funzionamento dell’economia italiana. È il messaggio emerso con forza durante l’Assemblea generale “L’Italia che muove”, organizzata a Sorrento da Anita, l’associazione aderente a Confindustria che rappresenta le imprese dell’autotrasporto merci e della logistica.Nella sua relazione, il presidente di Anita, Riccardo Morelli, ha sottolineato come il trasporto merci debba essere considerato un asset strategico per il Paese, al pari delle reti energetiche, delle telecomunicazioni e delle grandi opere di collegamento. “La percezione che vuole il trasporto come un costo da comprimere va trasformata in una visione: il trasporto come fattore di produttività applicata”.Transizione energetica e digitale, nuove regole europee, infrastrutture, competenze, legalità e sicurezza stradale. Sono questi gli assi strategici dell’“Agenda di Sorrento”, il documento presentato dal presidente di Anita, Riccardo Morelli, nel corso dell’evento. L’Agenda raccoglie gli obiettivi strategici che Anita porterà nelle sedi istituzionali e all’attenzione degli stakeholder di riferimento nei prossimi mesi, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del trasporto merci e della logistica. Un settore più moderno, sostenibile e competitivo è infatti condizione essenziale per sostenere produzione, scambi commerciali, approvvigionamenti, territori e sviluppo del sistema Paese. Il documento individua alcune priorità: valorizzare il trasporto come leva di competitività del sistema produttivo; rafforzare gli investimenti sulla rete, sui corridoi logistici e sulle connessioni intermodali; governare la transizione energetica e digitale con neutralità tecnologica, sostenibilità economica e coerenza regolatoria; investire su formazione, attrattività della professione e ricambio generazionale; promuovere legalità e corretta concorrenza; difendere un mercato unico europeo senza barriere; consolidare la cultura della sicurezza stradale.Questi temi sono stati al centro della tavola rotonda “La transizione in corso. Energia, digitale e nuove regole per il trasporto di domani”, alla quale hanno partecipato Andrea Giuricin, economista dei trasporti presso l’Università Milano Bicocca; Francesca Mariotti, presidente Enea; Emanuela Stocchi, direttore generale ad interim Aiscat; e Michele Vitiello, esperto al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica e segretario generale del World Energy Council.“Siamo di fronte a un periodo complesso da un punto di vista di costi per l’autotrasporto per fattori esterni e di regolazione. Il prezzo dei carburanti è letteralmente esploso a causa della guerra di Hormuz. Le tensioni rimangono perché una parte della capacità di raffinazione è stata colpita in Medio Oriente e prodotti come diesel o jet fuel hanno visto i prezzi industriali raddoppiare in meno di un mese. Al tempo stesso, regolamenti europei come l’Ets2, che entrerà in vigore nel 2028, porteranno a un incremento del prezzo del gasolio anche di 20 centesimi al litro”, ha dichiarato Giuricin, economista dei trasporti presso l’Università Milano Bicocca.“Le tendenze in atto nel settore dei trasporti indicano che la transizione è in corso e che potrà far leva su un panorama articolato di opzioni. Le imprese che sapranno interpretare questa complessità ridurranno il proprio impatto ambientale e rafforzeranno la propria posizione competitiva lungo l’intera filiera. La neutralità tecnologica è il principio guida della transizione, significa valorizzare la fonte di alimentazione giusta, nel contesto giusto, al momento giusto”, ha affermato Mariotti, presidente di Enea.“Le concessionarie autostradali garantiscono ogni giorno la funzionalità di una rete strategica per il sistema Paese. Una rete che non è semplicemente attraversata dai flussi di traffico, ma che li governa, li misura e li ottimizza in tempo reale, con un livello sempre più avanzato di integrazione tra mondo fisico e digitale. Oggi la competitività di un sistema infrastrutturale non si misura più soltanto in chilometri di estensione, ma nella sua capacità di essere intelligente, resiliente e sostenibile”, ha dichiarato Stocchi, direttore generale ad interim di Aiscat.“Per chi fa trasporto merci la geopolitica dell’energia non è un tema da salotto. È la variabile, ormai costante, da considerare per la sostenibilità economica dell’attività. Gli obiettivi di taglio delle emissioni sui mezzi pesanti sono giusti, ma se le tecnologie e le infrastrutture non camminano di pari passo con la regolamentazione, a nessuno può essere chiesto l’impossibile. Servono allora neutralità tecnologica, tempi certi e coerenza normativa. Così si tiene insieme il trilemma dell’energia, composto da sostenibilità ambientale, sicurezza energetica e accessibilità economica”, ha aggiunto Vitiello, segretario generale del World Energy Council ed esperto presso il Mase.Nel corso dei lavori sono intervenuti anche il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Edoardo Rixi, e i sottosegretari presso lo stesso dicastero, Antonio Iannone e Tullio Ferrante, che hanno portato il contributo istituzionale di piazzale della Croce Rossa sui principali dossier aperti per il settore.Rixi ha inviato il suo messaggio di saluto di ritorno da una missione internazionale: “Vorrei portare un grande ringraziamento all’autotrasporto e a tutte le aziende che lavorano in questo settore perché è stato un settore che ha dovuto affrontare ultimamente un grande shock petrolifero in prima linea. Abbiamo cercato con il Governo di approntare delle misure di emergenza e nelle prossime settimane verrà pubblicato il decreto ministeriale, prima la modulistica e poi sarà possibile riuscire ad avere gli indennizzi dovuti. Però è chiaro che abbiamo bisogno di stabilizzare la situazione, di investire”.Il sottosegretario al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Antonio Iannone, delegato dal Governo, ha illustrato le misure messe in campo dall’Esecutivo per il comparto: “In occasione dell’Assemblea generale Anita, il Governo attraverso il Mit illustra le principali misure per il rafforzamento del trasporto merci e della logistica: nuove tutele per autotrasportatori su tempi di pagamento e operazioni di carico/scarico, incentivi al rinnovo del parco veicolare, sostegno all’intermodalità ferro-gomma e consistenti investimenti in porti, interporti e aree retroportuali. L’obiettivo è rendere il sistema logistico più efficiente, sostenibile e competitivo. Nel 2025 il comparto mostra una sostanziale stabilità, con crescita dei traffici internazionali e dell’intermodalità”.La giornata si è conclusa con la consegna del Premio Autista dell’Anno e della menzione per la Sicurezza, due riconoscimenti con cui Anita ha voluto valorizzare professionalità, responsabilità e cultura della sicurezza stradale. La menzione per la Sicurezza è stata conferita dal direttore del Servizio Polizia Stradale, Santo Puccia, a Luigi Palmiero, conducente dell’azienda Sabel, per il comportamento dimostrato in una situazione di particolare pericolo. Il Premio Autista dell’Anno è stato consegnato a Fabio Sutti dell’azienda XCA dai rappresentanti dei sottosegretari del Mit presenti all’evento.