Ma quale “far west”, Mario Roggero si è difeso. E il ladro vuole i soldi del “mancato guadagno”

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Con l’avvicinarsi del 15 luglio, giorno in cui Mario Roggero saprà se per lui si apriranno le porte del carcere o meno, abbondano gli editorialoni di chi si professa intellettuale, ma vive distante anni luce dalla vita reale, e che con le terga al fresco o al caldo, a seconda delle stagioni, partorisce i più lodevoli ed encomiabili ragionamenti.Qui passiamo “partito del fucile” – qualcuno l’ha soprannominato così -, alla maxi inchiesta sui fondi chiesti da Mario Roggero (non c’è nessuna inchiesta da fare, è tutto alla luce del sole tranquilli), a chi accusa i sostenitori del “pistolero” – così lo hanno chiamato -, agli adepti del giustiziere, passando per quelli che gridano al ritorno della “barbarie”, fino alla “giustizia fai da te”.Ma quale giustizia fai da te? Mario Roggero è il gioielliere di Grinzane Cavour, piccolo paese in provincia di Cuneo che il 15 luglio, a 72 anni, scoprirà se dovrà passare il resto della sua vita in carcere o meno. Per aver reagito a una brutale rapina.Qualora la Cassazione dovesse confermare la condanna dell’appello a 14 anni e 9 mesi di reclusione, per Mario Roggero, quella stessa sera, si spalancheranno le porte del carcere. Una condanna all’ergastolo praticamente, anche perché – preme dirlo – se proprio fosse stato così pericoloso, se proprio fosse stato così da rieducare, perché non sono andati a prenderselo prima? Veramente hanno lasciato un soggetto così pericoloso in giro?Ma insistiamo sul punto della giustizia fai da te.Non è che Mario Roggero si sia fatto giustizia da solo. Forse il concetto non è chiaro. Quel giorno, quel 28 aprile 2021, si è difeso. Si è visto piombare i rapinatori dentro al suo negozio. I banditi hanno rapinato minacciato e colpito moglie e figlia. Lui si è visto un conto alla rovescia con una pistola piantata in faccia. “Cinque, quattro, tre, due”… Al due Roggero ha detto: “Non sparate vi prego, vi do tutto”. Quando i banditi sono usciti dal negozio, lui non vedendo più la moglie, ha impugnato la pistola ed è uscito. Il rapinatore gli ha puntato la pistola contro e lui ha sparato. Nel conflitto sono morti due banditi.Non c’è nessuna giustizia da far West. Nessun pistolero. Nessun cowboy. Nessun tiro a freccette. Non è che Roggero ha inseguito i ladri per chilometri lungo le vie del paese e li ha fatti secchi. La rapina si svolge tutta lì, tra l’interno e l’esterno del negozio. La giustizia da cowboy ci sarebbe stata se Mario fosse andato in giro, dopo ore, mesi, anni, a beccare i delinquenti.Da quei video si vede chiaramente che lui esce dal retro, completamente stravolto e si avvicina all’auto. Poi per il timore che i banditi abbiano preso la moglie, quando vede il bandito che gli punta la pistola, lui spara. Quale sarebbe la giustizia fai da te? I video che tutti hanno rilanciato sui social, per settimane e settimane, e che la gente andava avanti e indietro a guardare, son stati ben montati e tagliati. Perché si sa. Che un colpevole bisogna sempre trovare.Quanto ci sentiamo più forti vero quando troviamo un colpevole. Come se l’Universo si riequilibrasse. A Roggero i rapinatori hanno chiesto la bellezza di tre milioni e 277 mila euro. Più 225 mila euro chiesti dall’aggressore ferito. (Erano in tre a far la rapina). Carte alla mano, il rapinatore “potrà far valere il danno emergente e il lucro cessante”, scrive il suo legale, ossia le occasioni di “mancato guadagno, ridotta capacità lavorativa, perdita di occasioni economiche”, che detto di un bandito fa abbastanza ridere.Oltre al danno morale, perché, “nel caso del colpo di arma da fuoco, sono tipicamente risarcibili: paura di morire durante l’evento, ansia per gli esiti e il futuro, vergogna /stigma per le conseguenze fisiche evidenti, eventuale disturbo post – traumatico da stress”. Cioè la rapina sarebbe stata stressante.Leggi anche: Sparò ai ladri e li uccise: i giudici lo condannano al carcereGioielliere, condanna (troppo) dura: cosa ne penso del caso RoggeroIl caso in questi giorni sta esplodendo anche nei social. Quelli che condannano il grilletto facile, hanno la pistola facile nella tastiera del computer.Perché chi scrive, ha vissuto il clima di terrore delle rapine in villa, e sa di cosa parla. Follia che una persona di 72 anni, padre di famiglia, nonno di 8 nipoti, debba pensare se tra qui a 14 giorni, finirà in carcere. Praticamente a vita. Da cittadini italiani che pagano le tasse non vi sentite un po’ offesi per questa giustizia – ingiustizia?I banditi hanno scelto di rapinare. Hanno scelto di aggredire. E nel momento in cui sono entrati nella gioielleria con l’inganno e poi praticando la forza, si sono resi responsabili di qualsiasi conseguenza. Ma soprattutto dimentichiamo una cosa importante, come ha detto Vittorio Feltri. Che “la legittima difesa è un tema complesso”. E che “difendersi è un istinto umano prima ancora che un principio giuridico”.Non è roba da manuali di diritto e basta. È un istinto di sopravvivenza. Noi non vi diremo le solite frasi: “Dovreste provare”. “Vorrei vedere voi”. Noi a differenza di chi grida al “partito del fucile”, sappiamo metterci nei panni degli altri.Serenella Bettin, 4 luglio 2026L'articolo Ma quale “far west”, Mario Roggero si è difeso. E il ladro vuole i soldi del “mancato guadagno” proviene da Nicolaporro.it.