È scontro a distanza tra la famiglia di Luciano Pavarotti e il generale Roberto Vannacci. Al centro della polemica c’è un video pubblicato sui social dal generale, realizzato con l’intelligenza artificiale, nel quale viene utilizzata la voce del celebre tenore mentre intona una delle frasi più note dell’opera Turandot di Giacomo Puccini: «All’alba vincerò», tratta dalla romanza Nessun dorma. La famiglia Pavarotti ha preso ufficialmente le distanze dall’iniziativa attraverso una nota, precisando di «non aver mai concesso alcuna autorizzazione all’utilizzo della voce, del nome o dell’identità di Pavarotti». Non solo. I familiari del tenore hanno sottolineato di dissociarsi «fermamente da qualsiasi associazione della sua figura a messaggi, posizioni o iniziative di carattere politico». Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da ROBERTO VANNACCI (@roberto.vannacci.68)Il video pubblicato da VannacciNel filmato, realizzato con l’intelligenza artificiale, Vannacci è raffigurato al centro della scena, con numerose pistole puntate contro di lui. In sottofondo, la voce di Pavarotti intona la celebre «All’alba vincerò». La sequenza si chiude con il generale che guarda direttamente in camera e pronuncia il suo ormai ricorrente motto: «Me ne frego». A corredo del video, l’ex generale affida a una lunga didascalia la sua replica alle critiche ricevute: «Xenofobo, omofobo, sessista, misogino, fascista, negazionista, razzista, ignorante, falsificatore, populista, traditore, pagliaccio, buffone, troglodita, fenomeno da baraccone ed ora, cavallo di Troia di Mosca». Poi conclude con una provocazione: «Bene, vuol dire che siamo sulla giusta strada. Ci vediamo all’alba».L'articolo La famiglia Pavarotti contro Vannacci per il video Ai con la voce del tenore: «Mai autorizzato, ci dissociamo» proviene da Open.