Gp Monza, le pagelle di Paolo Marcacci

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Kimi Antonelli 10 e lode Ventisei sorpassi, un ritmo inesorabile su mescola intermedia, il lusso di un’escursione sulla ghiaia. Una vittoria nata da lontano: quelli come lui, fondamentalmente, gareggiano contro loro stessi, uscendone migliorati ogni volta. È nella storia di Monza e dello sport italiano, dopo un’era geologica in termini automobilistici. George Russell 8,5Voto troppo alto? Il suo è il ruolo più difficile dell’intero Circus, mantiene un alto livello di competitività come primo degli umani. Arvid Lindblad 8Classe 2007, diciannove anni appena compiuti, chiude ottavo dietro a Gasly e davanti al compagno di squadra Tsunoda, su gomma dura gestita alla perfezione e con ritmo da veterano. Linea verdissima. Il concertino della Pausini 5Visto così, in un dopopranzo d’afosa attesa, è sembrato “roba coatta”, come diceva Er Piotta. Il fine settimana della Rossa 4Signora in menopausa agonistica, spettatrice malinconica e frustrata, a metà tra autolesionismo e gestione “ministeriale”. Cominciamo a cambiare la comunicazione ferrarista, all’interno e all’esterno. Charles Leclerc 3,5Aspettando, ça va sans dire, ulteriori rassicurazioni sul suo stato di salute, non possiamo che bocciare il dispettuccio a Hamilton, perché lì doveva cedere il passo, senza se e senza ma. Per quanto riguarda l’incidente, commette un errore forse provocato in parte dalle risposte che la Ferrari non stava offrendo a livello di stabilità. In ogni caso, bisogna iniziare a porsi qualche domanda sulla sua crescita. Non è più un ragazzino, anche se ne conserva la faccia. The post Gp Monza, le pagelle di Paolo Marcacci appeared first on Radio Radio.