Sequestrato, legato e picchiato, poi l'arresto dei tre rapitori

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Regione Emilia-RomagnaSequestrato, legato e picchiato, poi l'arresto dei tre rapitoriBOLOGNA, 05 settembre 2026, 12:35Redazione ANSA- RIPRODUZIONE RISERVATAE' stato aggredito da tre giovani, un 23enne, un 20enne e un minorenne che gli hanno bloccato mani e piedi con delle fascette, gli hanno fatto indossare un passamontagna e lo hanno portato in un casolare in corso di ristrutturazione nelle campagne di San Lazzaro di Savena, nel Bolognese. Un rapimento, come ha ricostruito la squadra mobile, a scopo di estorsione e per il quale i banditi, un giovane di origine moldava e due italiani, avevano chiesto 26mila euro di riscatto. Tutto è avvenuto in contesto collegato a spaccio e consumo di sostanza stupefacente.    Gli investigatori, già la sera di martedì, allertati dalla fidanzata del giovane, un 23enne italiano e incensurato, e da un amico, hanno avviato le indagini, coordinate dal pm Roberto Ceroni, e sono riusciti ad arrestare i tre.    Grazie alla collaborazione del conoscente della vittima, che comunicava con il 23enne recluso mediante una app - gli agenti hanno accertato che erano stati i banditi a installarla, per comunicare, sul suo smartphone - è stata organizzata la consegna di uno zaino per il 'riscatto' contenente un chilo di hascisc e qualche migliaio di euro.    Durante le ore del sequestro, riferiscono gli investigatori, il 23enne aveva tentato di liberarsi dalle fascette che gli bloccavano le mani e, nel tentativo di lasciare il casolare, avrebbe impugnato un machete, trovato in terra, e avrebbe minacciato due dei tre rapitori che però lo hanno aggredito e fermato. La vittima, per le ferite nella colluttazione, inferte anche con il machete, ha riportato 31 giorni di prognosi.      Riproduzione riservata © Copyright ANSADa non perdereprevPageLabelnextPageLabelCondividi') }]]>