Roma-Atalanta continua a giocarsi anche lontano dal campo. Dopo i comunicati contrapposti dei due club, emergono nuovi dettagli sul duro confronto avvenuto sabato sera tra Luca Percassi e Tony D’Amico all’uscita dell’Olimpico. Le ricostruzioni pubblicate oggi da Il Romanista, Corriere dello Sport e la Repubblica descrivono una scena molto più accesa di un semplice battibecco post-partita.Secondo quanto riferito, l’amministratore delegato dell’Atalanta avrebbe raggiunto D’Amico mentre dirigenti e squadre stavano lasciando lo stadio, seguendolo lungo il percorso verso la zona dei parcheggi della Monte Mario. Sarebbero volate parole molto pesanti, in particolare da parte di Percassi, tanto che il Corriere dello Sport parla di espressioni tali da mettere in discussione anche qualità personali, oltre che professionali, del dirigente giallorosso. D’Amico non avrebbe reagito, cercando invece di allontanarsi e di chiudere lì il confronto.La vicenda, però, non si sarebbe esaurita immediatamente. Diverse testimonianze parlano di un vero e proprio “inseguimento” fino al parcheggio, con Percassi che avrebbe continuato a rivolgere insulti al direttore sportivo della Roma. Secondo Il Romanista, insieme all’ad nerazzurro ci sarebbe stata anche la moglie, mentre nel corso dell’invettiva sarebbero stati fatti anche alcuni riferimenti a Gian Piero Gasperini, che però non era presente. La tensione sarebbe salita al punto da rendere necessario l’intervento degli steward e del servizio di sicurezza, proprio per evitare che il confronto verbale potesse degenerare ulteriormente.Dietro l’episodio ci sono rapporti ormai deteriorati da tempo. D’Amico ha lavorato per quattro stagioni a Bergamo, ma la separazione dall’Atalanta sarebbe stata molto meno serena di quanto raccontato ufficialmente. Il dirigente aveva manifestato la volontà di raggiungere la Roma, mentre il club nerazzurro aveva già individuato Cristiano Giuntoli per la propria area sportiva. D’Amico sarebbe però rimasto bloccato per settimane prima di essere liberato, rallentando anche il lavoro sul mercato giallorosso.A rendere ancora più tesi i rapporti ci sono poi gli altri incroci tra Bergamo e Roma. Prima Gasperini, poi D’Amico e infine Marten de Roon. Proprio sull’olandese emerge oggi un retroscena significativo: secondo il Corriere dello Sport, per sbloccare il suo trasferimento alla Roma sarebbe stato lo stesso Gasperini a telefonare direttamente a Luca Percassi. Un contatto non banale, considerato che il tecnico aveva avuto diverse divergenze con il dirigente nerazzurro, a differenza del rapporto mantenuto con il padre Antonio.Adesso la questione passa alla Procura Federale. Gli ispettori non erano presenti nella zona in cui si sarebbe verificato l’episodio, ma il procuratore Giuseppe Chiné è pronto a valutare gli elementi disponibili e ad ascoltare i diretti interessati, oltre alle persone che hanno assistito alla scena, compresi gli steward intervenuti. La Roma ha già definito “inaccettabile” il comportamento di Percassi, mentre l’Atalanta ha respinto con fermezza la ricostruzione giallorossa. Le versioni restano dunque contrapposte, ma il caso è ormai uscito dai corridoi dell’Olimpico ed è entrato ufficialmente nel terreno della giustizia sportiva.FONTI: Il Romanista, Corriere dello Sport, la Repubblica, GasportL'articolo IL CASO | D’Amico-Percassi, lo scontro si allarga: l’inseguimento, gli insulti e il retroscena su Gasperini proviene da Giallorossi.net | Notizie AS Roma, Calciomercato ed Esclusive.