AGI - Resa dei conti nella Cdu in Germania. Friedrich Merz chiama a raccolta il suo partito, per discutere e metabolizzare la pesante sconfitta subita nelle elezioni di ieri in Sassonia-Anhalt, dove l'estrema destra di Alternativa per la Germania (AfD) ha ottenuto la sua vittoria più significativa di sempre, conquistando il 44% dei voti.La sconfitta in Germania della CduIl governatore regionale della Cdu, Sven Schulze, visibilmente abbattuto per il modesto 18% raccolto dal partito del cancelliere, ha scaricato la responsabilità della sconfitta sul governo federale che, ha detto, ha finito per ostacolare la sua campagna elettorale. "Ci siamo spesso scontrati con venti contrari, e non è stato sempre facile" ha detto.AfD a un passo dal governo di un land Il trionfo elettorale ha portato l'AfD, ufficialmente classificata come "estrema destra" dall'intelligence interna tedesca, a un passo dal guidare per la prima volta il governo di un land. Tuttavia, il partito sembra non aver raggiunto la maggioranza assoluta e questo apre la strada a lunghe trattative prima della formazione di un nuovo governo nell'assemblea regionale di Magdeburgo. Ciononostante, il risultato ha scosso profondamente la Germania, che nel dopoguerra era finora riuscita a tenere a freno i partiti estremisti.Lo shock politico in Germania"Per la prima volta dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, l'AfD, un partito la cui sezione regionale è classificata come estremista di destra, è vicina a ottenere la maggioranza assoluta", ha dichiarato Daniel Günther, governatore CDU dello Schleswig-Holstein. "È un momento scioccante per il nostro Paese".La pressione su MerzPer Merz, che ha seguito l'arrivo dei risultati dalla sede centrale del partito a Berlino nella tarda serata di domenica, senza però rilasciare dichiarazioni pubbliche, il risultato rappresenta un ulteriore colpo in un momento in cui i suoi indici di gradimento sono in netto calo. Il candidato di punta dell'AfD, il trentacinquenne Ulrich Siegmund, si è divertito a prendere in giro il settantenne Merz, definendolo "un ottimo promotore" per l'AfD. Ogni giorno con Merz alla Cancelleria è "un giorno di troppo", ha aggiunto. I leader nazionali dell'AfD, Alice Weidel e Tino Chrupalla, hanno esortato la sezione regionale del partito a cercare di assumere il governo, considerandolo un modello in vista delle elezioni nazionali del 2029.I numeri e gli scenari di governoSecondo le proiezioni delle emittenti pubbliche tedesche, all'AfD mancano solo tre seggi per raggiungere la maggioranza assoluta di 42 seggi nel parlamento regionale. Sull'altro fronte, ma anch'esso privo di una maggioranza chiara, si trova un raggruppamento di partiti avversi all'AfD: la Cdu, i socialdemocratici della Spd, i Verdi e il partito di estrema sinistra Die Linke. Un'opzione sarebbe quella di vedere il piccolo Bsw, un partito di sinistra che però adotta posizioni di estrema destra sull'immigrazione, agire da ago della bilancia, a patto che riesca a superare la soglia di sbarramento del 5% per entrare nel parlamento regionale. L'AfD potrebbe anche tentare di sottrarre parlamentari ad altri partiti, qualora questi volessero cambiare schieramento e unirsi alle sue fila. Siegmund ha detto di voler "tendere la mano a tutte le forze che vogliono realizzare con noi un cambiamento politico fondamentale".Le reazioni nella CduNel frattempo, segnali di malcontento emergono all'interno della Cdu, partito che governa la Germania in coalizione con i socialdemocratici di centro-sinistra. Dennis Radtke, presidente dell'ala che rappresenta i lavoratori, ha definito il voto di domenica un "momento di svolta", affermando che "le solite frasi fatte su una 'serata amara' e sulla necessità di un'analisi non bastano più". Thorsten Frei, capogruppo del centro-destra, ha invitato alla calma, ricordando che il cancelliere è stato eletto per un mandato di quattro anni e ha quindi messo in guardia dal trarre "conclusioni errate" dal risultato in Sassonia-Anhalt.Un cambiamento nel sistema dei partitiTuttavia, il politologo Oliver Lembcke dell'Università della Ruhr a Bochum concorda sul fatto che il risultato elettorale rappresenti "più di una grave sconfitta elettorale per la CDU". "Stiamo assistendo a un cambiamento tettonico nel sistema dei partiti", afferma. "Un partito di protesta e di opposizione si sta trasformando, almeno in alcune zone della Germania orientale, in un partito con una prospettiva concreta di andare al governo".La strategia conservatrice sotto esameMerz ha promesso di riportare la Cdu alle sue radici conservatrici e ha avviato un giro di vite sull'immigrazione irregolare, cercando al contempo di rilanciare un'economia stagnante. Lembcke ricorda che l'anno scorso Merz "ha assunto l'incarico con la promessa di arginare l'AfD, eppure il partito si è ulteriormente rafforzato, nonostante la svolta più conservatrice impressa dalla Cdu". "Ciò", conclude, "pone Merz di fronte a un interrogativo di rinnovata urgenza: quale strategia può adottare il suo partito per invertire questa tendenza?".