Milano la più cara, Napoli la più economica: la dicotomia tra Nord e Sud del Paese si riflette nella borsa della spesa, su cui pesa l’inflazione. I dati del Codacons: da Milano a Napoli passando per PalermoIl capoluogo lombardo, secondo l’indagine realizzata dal Codacons sulla base dell’osservatorio prezzi Mimit, conserva il ben poco invidiabile scettro dei prezzi più alti del Paese: considerando un paniere di 33 voci, di cui 20 prodotti alimentari e 13 servizi vari che spaziano dai bar ai parrucchieri, passando per pizzerie, veterinari, dentisti, cinema, sotto la Madunina si spendono quasi 693 euro, mentre all’ombra del Vesuvio la spesa cala a 402 euro. Sul podio dei prezzi anche Bolzano con 652 euro, Aosta e Bologna con poco più di 640 euro. Sul versante opposto della classifica ci sono i 464 euro a Palermo, 474 euro a Catanzaro. In sostanza a Napoli la vita costa il 42% in meno rispetto a Milano, sulla base del paniere analizzato dal Codacons. Per acquistare frutta, verdura, carne, pesce, e altri generi alimentari inseriti nel paniere la spesa è di poco superiore ai 200 euro in ben sei città (Milano, Bolzano, Trieste, Bologna, Genova e Firenze), scende a circa 170 euro a Bari e Palermo, e cala a 154 euro a Pescara, 149 euro a Catanzaro, 140 euro a Napoli. Per i servizi presi in esame invece (dentista, parrucchiere, pizzerie, bar, auto, animali domestici, ecc.) le differenze si fanno più nette: servono 491 euro circa a Milano e 452 euro ad Aosta e Bolzano, contro i 292 euro di Palermo e i 262 euro di Napoli. La corsa del prezzo dei carburantiCifre che mettono in difficoltà le famiglie e che preoccupano, soprattutto se combinate alla corsa del prezzo dei carburanti: oggi il prezzo medio in modalità self service lungo la rete stradale pari a 2,052 euro/l per la benzina e 2,164 euro/l per il gasolio; 2,138 euro/l per la benzina e 2,237 euro/l per il gasolio sulle autostrade. Si tratta, sottolinea il Codacons, il secondo prezzo medio più alto di sempre per la verde dopo quello del marzo 2022,mentre l’Unione Consumatori fa notare che in quattro giorni un pieno è aumentato di 1,70 euro. La proroga del taglio delle accise dieselE l’Adusbef invita il governo a valutare un ritorno temporaneo ai prezzi amministrati di benzina e gasolio, per evitare dinamiche speculative. Lo sconto sulle accise diesel sarebbe scaduto sabato ma venerdì il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha firmato il decreto interministeriale che estende fino a giovedì 10 settembre il taglio di 17 centesimi al litro, mentre si attende il provvedimento con gli aiuti “selettivi” annunciati dal governo, destinati in particolare alle fasce di reddito più basse e ad alcune categorie professionali, su cui andrà trovato l’accordo politico.Questo articolo Milano la città più cara d’Italia, a Napoli la vita costa il 42% in meno proviene da LaPresse