AGI - Giacca gialla e baffi alla “Castro clone”. Freddie Mercury, il divo pop dei Queen, il ‘tenore-baritono’ che si è preso il mondo del rock, avrebbe spento 80 candeline proprio oggi, il 5 settembre 2026.I Freddie Days a MontreauxCome ogni anno, a Montreaux sarà ricordato (fino al 6 settembre) con i "Freddie Days". Concerti e mostre dedicati al frontman dei Queen nella cittadina della svizzera sul Lago Lemano che fu il ‘buen retiro’ del gruppo britannico perché lontano dal caos londinese. Qui la rock band comprò gli studi di registrazione dove incise sei album tra cui “Innuendo” e brani come “Under Pressure”. La profezia di Freddie Mercury: "Sarò una leggenda""Non diventerò una rock star, diventerò una leggenda”, disse di sé Freddie Mercury confidandosi con un amico tra le pinte di birra in un pub inglese nel 1969, quindi un anno prima della nascita dei Queen. Scomparso a soli 45 anni il 24 novembre 1991 nella sua casa di Garden Lodge, Freddie si consolida campione del mondo del rock il 13 luglio 1985 al Live Aid del Wembley Stadium. Per i Queen 21 minuti di concerto. Mercury strega la folla e pure gli addetti ai lavori."La più grande performance della storia del rock"La canotta bianca aderente infilata dentro ai jeans e la cintura di pelle nera con le borchie metalliche. Poi le falcate ampie sul palco, la voce potente (l’estensione raggiungeva i 37 semitoni, pari a oltre 3 ottave), lo sguardo sgranato, i richiami al pubblico. Tanto è bastato a Dave Grohl, leader dei Foo Fighters, per definire quella al Wembey Stadium la performance “più grande della storia del rock”.Il record degli spettatori paganti Ma già 4 anni prima dall’altra parte dell’Oceano, Freddie portò la rock band ad infrangere record su record. I Queen riempirono, per due serate consecutive, lo stadio Morumbi di San Paolo in Brasile totalizzando nel marzo del 1981, 250mila presenze complessive. All’epoca fu un primato mondiale. Da Zanzibar ai QueenFreddie Mercury, all’anagrafe Farrokh Bulsara nasce il 5 settembre 1946 a Stone Town, sull’isola di Zanzibar. I genitori sono di origine parsi. Il suo talento emerge già nello studio del pianoforte alla St. Peter’s Boys School, un collegio britannico a sud di Bombay dove formò il suo primo gruppo musicale (The Hectics).Nel 1964 si trasferisce in Gran Bretagna e sei anni dopo fonda i Queen con il chitarrista Brian May, il batterista Roger Taylor a cui si unisce in seguito il bassista John Deacon. Un ‘matrimonio’ durato 21 anni che partorisce 14 dischi, anzi, 15 con il postumo “Made in Heaven” del 1995.Mercury e la storia del rock Insieme scrivono la storia del rock: 300 milioni di dischi in tutto il mondo e canzoni immortali. Il Greatest Hits del 1981 è il disco più venduto di tutti i tempi nel Regno Unito (sei milioni di copie) rimasto in classifica per oltre 900 settimane. "Bohemian Rhapsody non so se funzionerà"Tra i tanti capolavori dei Queen c'è Bohemian Rhapsody. “Ho fatto questa canzone, non so se funzionerà”, disse Freddie a Kenny Everett, dj per Capital Radio. Il deejay la ascoltò senza fiatare. Poi, non riuscì a trattenere il suo entusiasmo. “Te la lascio ma non la mandare in onda”, la raccomandazione della rock star. Ovviamente non andò così. Quel fine settimana il singolo (un mix di rock e opera lirica) di 5 minuti e 55 secondi venne trasmesso a ripetizione.Il centralino della radio fu tempestato dalle chiamate. I fan invasero i negozi di dischi per un brano non ancora disponibile. Fino al 31 ottobre 1975 quando l’EMI pubblicò il singolo. I due inni da stadio Nella (lunga) lista dei primati finiscono altre due canzoni: “We Are The Champions" (Mercury) e "We Will Rock You" (May), le più suonate negli stadi di tutto il mondo. In un concerto alla New Bingley Hall di Stafford il 29 maggio 1977 per convincere i Queen a fare il bis, il pubblicò intonò “You’ll Never Walk Alone”, il manifesto dei tifosi del Liverpool. Fu l’ispirazione per Freddie e Brian. "Mary è la mia unica amica, non desidero altro" A Mary Austin dedicò il brano “Lily of the valley”. Con lei Freddie fu legato sentimentalmente per sette anni. Una relazione suggellata dalla convivenza a Victoria Road a Londra. I due rimasero molto legati anche dopo la fine del rapporto quando Mercury rivelò il proprio orientamento sessuale.“Tutti i miei amanti mi chiedono perché non possono sostituire Mary ma questo è semplicemente impossibile. E’ la mia unica amica e non desidero nessun altro”, disse il re del pop che poi lasciò in eredità alla compagna e amica metà del suo patrimonio e la casa londinese di Garden Lodge. "Ne è valsa la pena?"“Was It All Worth It” è invece il brano del 1989 che chiude l'album “The Miracle dei Queen”, considerato il testamento di Freddie Mercury. Scritta quando la malattia dell’Aids cominciava a farsi sentire, la star si chiede se ne è valsa la pena confrontandosi con angeli e demoni della sua carriera artistica e non solo. La figlia segreta "B"La grande esuberanza sul palco fa da contraltare alla riservatezza nella vita privata. Secondo la giornalista Lesley-Ann Jones (autrice della biografia del cantante) Mercury nel 1976 ebbe una figlia segreta dalla relazione con la moglie di un amico. Figlia nota come “B” che si presentò dalla scrittrice con alcuni diari sostenendo che fu il padre Freddie a scriverli per lei. Non esistono tuttavia riconoscimenti ufficiali di questa paternità. Paure ed eccessi Tra feste droga e travestimenti (nel 1983 si ‘dedica’ con più assiduità alla vita notturna trasferendosi a Monaco di Baviera) la vita di eccessi attribuita a Mercury non sfugge alle critiche.Ma il cantante non nasconde le proprie paure. Come il rifiuto di un intervento per la correggere la sua iperdonzia (aveva quattro incisivi in più) per il timore di alterare la sua cassa di risonanza naturale. Così una sorta di imbarazzo lo portava a coprirsi la bocca durante le interviste per nascondere quella che considerava un’imperfezione nel suo aspetto fisico. L'amore per i gattiLa passione per la musica si univa all’amore per i gatti. Ne possedeva una decina nella sua villa di Garden Lodge. Quando era in tour all’estero chiamava spesso a casa e chiedeva di accostare il telefono ai felini per sentirli miagolare. Ogni gatto aveva una stanza dedicata e riceveva pure la calza di Natale piena di giocattoli e croccantini. Freddie Mercury, come da sua volontà è stato cremato. Mary Austin ha custodito le sue ceneri per due anni per poi disperderle in un posto segreto.