Il Giappone 'travolto' dalle polemiche sullo stop alla successione femminile nella Casa imperiale

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AGI - In Giappone solo gli uomini possono succedere alla guida della Casa Imperiale, nonostante un sondaggio mostri che l'80 per cento del popolo ritengano maturi i tempi per allargare anche alle donne questa possibilità.Il tema è tornato al centro dell'agenda, dopo l'approvazione di una legge che consente alle donne della Casa Imperiale che sposano comuni cittadini di mantenere il proprio status, cosa finora proibita.Takaichi: "Misura cruciale per mantenere le dimensioni della Casa Imperiale"La premier giapponese Sanae Takaichi ha difeso la revisione della Legge sulla Casa Imperiale, che consente alla famiglia imperiale di adottare discendenti maschi da antichi rami della famiglia in mancanza di successori maschi diretti, e ha affermato che consentire la successione femminile non era oggetto del dibattito. "La questione di 'consentire a un'imperatrice' - un argomento spesso sollevato dall'opinione pubblica - è legata alla 'natura della successione imperiale' ed esula dall'ambito di 'garantire il numero dei membri della Famiglia Imperiale', che è l'obiettivo di questa specifica riforma", ha scritto Takaichi sulla piattaforma social X. "Questa riforma ha aperto, per la prima volta, la possibilità per le donne della Casa Imperiale di conservare il proprio status dopo il matrimonio. Questa misura è cruciale per mantenere le dimensioni della Famiglia Imperiale", ha spiegato la premier.La dinastia della Casa ImperialeL'attuale Imperatore Naruhito, capo di Stato simbolico senza potere governativo o esecutivo, ha solo tre potenziali eredi all'età di 66 anni: suo fratello Fumihito, di 60 anni, suo nipote Hisahito, di 19, e suo zio, il Principe Masahito di Hitachi, che ne ha 90. Inoltre, la Famiglia Imperiale conta attualmente solo 16 membri, undici dei quali sono donne. Si tratta delle mogli dei principi o delle loro figlie nubili, poiché, fino all'approvazione della revisione, quando le donne sposavano uomini comuni, dovevano rinunciare alla loro discendenza e al loro ruolo. Tuttavia, la modifica ha generato malcontento nel Paese, sia tra l'opposizione per la mancanza di consenso, sia tra parte della popolazione per il mantenimento della legge salica.