Ucraina. Drone russo colpisce il quartier generale dell’SBU a Kiev alla vigilia della missione Witkoff-Kushner

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di Guido Keller – Un drone russo ha colpito il quartier generale del Servizio di sicurezza dell’Ucraina (SBU) nel centro di Kiev, mentre Stati Uniti, Russia e Ucraina si preparano a una nuova iniziativa diplomatica promossa dal presidente americano Donald Trump per tentare di porre fine alla guerra.L’attacco del 4 settembre ha centrato l’edificio dell’SBU in via Volodymyrska, di fronte alla cattedrale di Santa Sofia. Secondo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il drone avrebbe puntato direttamente all’ufficio del capo del servizio di sicurezza, Oleksandr Poklad, che non si trovava nella stanza al momento dell’impatto. Le autorità ucraine hanno riferito di diversi feriti, mentre dal centro della capitale si è levata una densa colonna di fumo.L’SBU rappresenta uno degli apparati più importanti della sicurezza ucraina e durante il conflitto ha condotto diverse operazioni contro obiettivi russi. Tra queste figurano azioni contro il ponte di Crimea e l’operazione con droni del 2025 contro bombardieri strategici russi. Il raid contro il suo quartier generale assume quindi un significato particolare anche sul piano simbolico e arriva dopo una serie di attacchi russi sulla capitale.L’attacco precede di poche ore la nuova missione diplomatica americana. L’inviato speciale della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner, genero di Trump e già coinvolto nei tentativi negoziali dell’amministrazione, sono attesi prima a Mosca e successivamente a Kiev. Secondo quanto riferito da Zelensky, la tappa russa è prevista per il 5 settembre, mentre quella nella capitale ucraina dovrebbe svolgersi il giorno successivo. Reuters sottolinea tuttavia che alcuni dettagli dell’itinerario restano legati anche alle esigenze di sicurezza.Trump ha confermato personalmente la missione, spiegando che Witkoff e Kushner porteranno con loro una proposta per cercare di porre fine alla guerra. “Abbiamo un’idea per la pace”, ha affermato il presidente americano, senza però rendere pubblici i contenuti dell’iniziativa. Secondo Trump esisterebbero ancora margini per raggiungere un’intesa nonostante la profonda ostilità tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky.