AGI - Interrompere regolarmente le ore trascorse seduti, cambiare posizione durante la giornata, trasformare le pause in occasioni per muoversi e non rinunciare all'attività fisica anche quando compare un po' di dolore.Sono alcuni dei sette accorgimenti indicati dai professionisti della Fondazione Don Gnocchi per prevenire il mal di schiena con il rientro al lavoro e ridurre gli effetti della sedentarietà e dei sovraccarichi, riprendendo gradualmente una quotidianità più attiva.1) Monitorare il proprio corpo, l'aiuto contro il mal di schienaLa prima indicazione è semplice: non aspettare che compaia il dolore per alzarsi dalla sedia. Alternare la posizione seduta a quella eretta e compiere brevi spostamenti durante la giornata permette di evitare lunghi periodi di immobilità.Anche una telefonata, una pausa o un piccolo spostamento all'interno dell'ufficio possono diventare occasioni per muoversi.2) Evitare posizioni scomodeAttenzione anche alla postazione di lavoro, che deve essere adattata alla persona. Il monitor dovrebbe trovarsi di fronte, a una distanza indicativa compresa tra 50 e 70 centimetri, mentre gli avambracci dovrebbero essere sostenuti, i piedi appoggiati e la sedia regolata in funzione della propria altezza.L'obiettivo, sottolineano gli esperti, non è pero' inseguire una postura "perfetta", quanto evitare di mantenere a lungo posizioni scomode.3) Variare frequentemente posturaUna postazione ergonomicamente ben organizzata, però, non può sostituire il movimento. Da qui la terza regola: variare frequentemente posizione nel corso della giornata, riducendo il tempo trascorso immobili e distribuendo diversamente i carichi sul corpo.4) non sottovalutare il potere delle "pause attive"Il quarto accorgimento è introdurre vere e proprie "pause attive".Alzarsi dalla scrivania, camminare per qualche minuto, mobilizzare collo, spalle e colonna o compiere semplici esercizi consente di interrompere i lunghi periodi di sedentarietà che possono caratterizzare una giornata di lavoro. Muoversi, tuttavia, non basta.5) Il cuore della prevenzione? L'allenamentoSecondo i professionisti della Fondazione Don Gnocchi è importante allenare anche la forza e la capacita' di carico. Un'attività fisica regolare, progressiva e adeguata alle condizioni individuali contribuisce a mantenere forza e mobilità e migliora la capacità di affrontare i carichi richiesti dalle normali attività quotidiane.6) Non rinunciare all'attività fisica, anche con il doloreLa sesta indicazione riguarda invece ciò che bisogna fare quando il mal di schiena è già comparso.Nella maggior parte delle lombalgie, compatibilmente con l'intensità e le caratteristiche dei sintomi, l'indicazione è mantenersi attivi e recuperare gradualmente le normali attività, evitando l'immobilità prolungata. Il movimento deve essere ovviamente dosato sulle condizioni della singola persona, ma non eliminato automaticamente.7) Se necessario contattare un dottoreInfine, occorre sapere quando è il momento di rivolgersi a un professionista. Se il dolore non migliora, tende a ripresentarsi oppure limita progressivamente le normali attività, è opportuno sottoporsi a una valutazione. In presenza di perdita di forza, alterazioni importanti della sensibilità o altri sintomi insoliti è invece necessaria una valutazione clinica tempestiva