Fabrizio Corona minacciato e aggredito, "500 euro o ti facciamo del male"

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AGI - Fabrizio Corona minacciato e aggredito a Milano.  “Dacci 500 euro o facciamo del male a te e alla tua famiglia”. Di fronte alla richiesta l'ex re dei paparazzi ha deciso di presentarsi in Questura a Milano per denunciare due giovani che lo avevano esortato con toni minacciosi a tirare fuori il denaro chiamandolo al telefono via chat.Corona mostra i messaggi alla polizia I messaggi sono stati mostrati da Corona agli agenti che con due volanti, pronte a intervenire, lo hanno accompagnato in via Noé, zona Città Studi, dove Corona aveva appuntamento coi ragazzi. La vicenda, accaduta nella notte tra il 3 e il 4 settembre, è stata raccontata da ‘Repubblica’ e ‘Giorno’, e viene confermata all’AGI dall’avvocato Ivano Chiesa. “Fabrizio mi ha avvertito, non so di più” spiega lo ‘storico’ legale del conduttore di ‘Falsissimo’.I giovani aggressori armati di cateneAlla Range Rover guidata da Corona si sono avvicinati due giovani armati di catene. Uno dei due è riuscito a scappare, l’altro, figlio di un giornalista televisivo, è stato bloccato dai poliziotti che gli hanno trovato in tasca dello spray al peperoncino.La denuncia per tentata estorsione Dai documenti è emerso che era proprio lui l’autore dei messaggi. Il ragazzo è stato denunciato per tentata estorsione e danneggiamento aggravato. Il Garante e l'audio su Raol Bova Intanto è di due giorni fa la notizia che il Garante per la protezione dei dati personali ha dichiarato "illecita" la "diffusione non autorizzata di un file audio e di contenuti estratti da una conversazione privata intercorsa via chat tra Raoul Bova e un’altra persona", pubblicati da Fabrizio Corona - che per questo è stato sanzionato in via amministrativa - su social network e piattaforme digitali.Nel provvedimento adottato a conclusione di una complessa istruttoria, e facendo seguito a precedenti interventi urgenti, l’Autorità, si legge in una nota, ha ribadito che "la notorietà di una persona non legittima la divulgazione di dati personali e informazioni attinenti alla sua sfera privata quando tali contenuti non rivestono un effettivo interesse pubblico" e che "la diffusione di stralci di conversazioni intime e affettive eccede infatti il principio di essenzialità dell'informazione e contrasta con i principi di liceità, correttezza e minimizzazione del trattamento dei dati personali stabiliti dalla normativa privacy".Il Garante, inoltre, ha evidenziato come la condotta sia stata posta in essere con "finalità di spettacolarizzazione e alimentazione del gossip, arrecando un significativo pregiudizio alla reputazione, anche lavorativa, e alla privacy dell’attore".  La diffusione, poi, attraverso piattaforme digitali e social media ha "ulteriormente aggravato la violazione, amplificandone la portata e gli effetti".          Nonostante la "gravità della violazione e della natura particolarmente delicata dei dati diffusi", il Garante ha irrogato a Corona una sanzione amministrativa di 4.950 euro, "non risultando redditi fiscalmente dichiarati nell’anno di riferimento".