La domanda mondiale di gioielli in oro continua a ridursi: dopo il calo del 18% registrato nel 2025, il primo semestre del 2026 segna un’ulteriore contrazione del 21% delle quantità di gioielli in oro domandate, particolarmente intensa nei mercati del Medio Oriente, degli Stati Uniti e dell’Asia. E’ quanto emerge dalla ricerca presentata in occasione di Vicenzaoro nell’appuntamento organizzato da Confindustria Federorafi e Intesa Sanpaolo dedicato all’analisi delle dinamiche economiche del settore orafo italiano. L’incontro ha esaminato lo scenario internazionale, l’andamento dei mercati di sbocco, gli effetti delle tensioni geopolitiche e l’impatto delle recenti politiche commerciali sulle prospettive delle imprese. L’evento è stato moderato da Laura Biason e gli approfondimenti sono stati presentati da Daniela Corsini, Senior Economist responsabile della ricerca sulle commodity del Research Department di Intesa Sanpaolo che ha proposto una lettura dello scenario macroeconomico e dei riflessi che può avere sui prezzi dei preziosi e, a seguire, Stefania Trenti, Responsabile Industry Research del Research Department di Intesa Sanpaolo che ha presentato i dati sul settore orafo italiano evidenziando anche le peculiarità del settore italiano con l’elevata specializzazione distrettuale. Inoltre, questo evento è stata l’occasione anche per restituire alle imprese del settore i risultati della dodicesima indagine che è stata illustrata da Sara Giusti, Economista del Research Department di Intesa Sanpaolo. Infine, il quadro è stato commentato in un dibattito con la testimonianza di quattro rappresentanti dei Distretti orafi italiani: per Vicenza Gilberto Facco, Amministratore delegato Facco Gioielli, per Valenza Giovanni Bonzano, comproprietario e CEO Moraglione 1922, per Arezzo Francesco Palazzini, membro del CdA di Gold Art e Tavanti e per il Distretto Orafo campano Tiziana di Gennaro, di Edoardo di Gennaro e Figli. Ha concluso i lavori con un commento ai dati il Presidente di Confindustria Federorafi e Presidente Unoaerre Industries Maria Cristina Squarcialupi.L’elevato prezzo dell’oro, emerge dallo studio, continua a incidere sui costi del settore: dopo i massimi storici raggiunti a inizio anno, le quotazioni restano su livelli eccezionalmente elevati, sostenute dalle tensioni geopolitiche e dalla domanda di beni rifugio. Pur in presenza di un atteso ridimensionamento nei prossimi anni, i prezzi dovrebbero mantenersi ben al di sopra delle medie del 2025, con effetti persistenti sui costi di approvvigionamento delle imprese.Dopo anni di crescita, il settore orafo italiano registra una flessione del fatturato (-5% nel 2025 e -2% nei primi sei mesi del 2026), pur rimanendo ampiamente al di sopra dei livelli del 2019 (+50%). Più intenso il calo della produzione (-13,8% nel 2025 e -22% nei primi sei mesi del 2026), tornata ai livelli del 2019 • Nei primi cinque mesi del 2026 l’export italiano di gioielli in oro raggiunge 4,4 miliardi di euro (-15%, – 13,9% se si considera il totale dei gioielli da indosso con argento e metalli placcati). Al netto della Turchia, protagonista del balzo del 2024, tuttavia, le esportazioni mostrerebbero una crescita del 15%, confermando la buona tenuta su numerosi mercati internazionali; da segnalare il ritorno in positivo dell’importante mercato statunitense (+29%). L’indagine Federorafi–Intesa Sanpaolo evidenzia un clima ancora prudente: il 45% delle imprese prevede un calo del fatturato nel 2026, mentre solo il 21% si attende una crescita. Tuttavia, rispetto all’edizione di aprile, si osserva un miglioramento delle aspettative • Le principali criticità segnalate dalle imprese sono il costo delle materie prime (62%), le tensioni geopolitiche (50%) e il peggioramento della domanda interna (48%). Le imprese distrettuali confermano una maggiore vocazione internazionale e integrazione nelle filiere globali: risultano più esposte alle dinamiche dei mercati esteri e reagiscono puntando con decisione su nuovi partner commerciali, diversificazione dei mercati e rafforzamento delle attività di internazionalizzazione.Questo articolo Intesa Sp-Federorafi, domanda gioielli in calo del 21% in I semestre proviene da LaPresse