Israele ha annunciato di aver condotto raid nel sud del Libano in risposta al lancio di due droni esplosivi da parte di Hezbollah contro militari dell’esercito israeliano impegnati nella cosiddetta Zona di sicurezza.Secondo quanto riferito dall’Idf, i due droni sono stati lanciati nelle prime ore della mattina contro le truppe israeliane impegnate nell’area della dorsale di Ali Taher, nel sud del Paese. I militari hanno aperto il fuoco e sono riusciti ad abbattere uno dei due velivoli.L’accusa dell’Idf a HezbollahIn una nota diffusa su Telegram, l’Idf ha definito il lancio dei droni una “palese violazione” del cessate il fuoco da parte di Hezbollah.L’esercito israeliano ha quindi annunciato di essere intervenuto contro obiettivi situati nel Libano meridionale. Secondo la ricostruzione fornita dall’Idf, l’operazione è stata avviata proprio in risposta all’attacco con i due droni.“Questa è una palese violazione da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah”, si legge nella nota dell’esercito israeliano.“Rimuovere ogni minaccia” contro civili e militariL’Idf ha inoltre ribadito che le proprie forze continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l’obiettivo dichiarato di prevenire nuove minacce.“I soldati Idf continueranno a operare nella Zona di sicurezza con l’obiettivo di rimuovere ogni minaccia nei confronti dei civili e dei militari israeliani”, conclude il comunicato.L’episodio riaccende dunque le tensioni lungo il confine tra Israele e Libano, in un contesto segnato da accuse reciproche di violazioni del cessate il fuoco e da una situazione di sicurezza ancora estremamente fragile nel sud del Paese.Questo articolo Libano, raid di Israele nel sud del Paese dopo i droni di Hezbollah proviene da LaPresse