Ma davvero la vittoria di Afd vi stupisce?

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Ieri Alternative für Deutschland, partito tedesco di estrema destra, ha ottenuto il suo risultato regionale più alto di sempre. In Sassonia-Anhalt ha superato il 44,5% delle preferenze, praticamente più del doppio rispetto al 20,8% del 2021. La CDU, il partito dei moderati del cancelliere Merz, è crollato dal 37 al 18%. SPD, Verdi e Linke sono rimasti a cifra singola. E l’affluenza di questa tornata elettorale è da record: intorno all’80%. L’AFD è peraltro il primo partito anche tra i giovani. Ulrich Siegmund e Alice Weidel, i due leader del partito, parlano di un evento storico e di essere pronti a governare. Per la prima volta dal 1945 un partito di questa area sarà concretamente al potere in un land tedesco.Fin qui, tutto chiaro: il dato è clamoroso. Eppure i soloni dell’informazione e della politica iniziano a dirsi, come sempre, scandalizzati dinnanzi ad un esito elettorale invece davvero prevedibile. Questo trionfo altro non è che il prodotto di anni in cui la sinistra tedesca ed europea ha scelto priorità lontane da chi lavora, produce e vive il quotidiano. Green deal, transizione ecologica forzata, dibattito permanente su migranti e islam: questi i temi che hanno occupato costantemente parlamenti, ministeri e persino programmi TV. Chi sollevava dubbi sull’effettiva importanza di queste tematiche per la popolazione veniva additato come gretto nazionalista. Ed è stato apostrofato come tale tanto a lungo da iniziare a convincersene davvero.La Germania, il motore dell’Europa, è stata azzoppata con scelte talmente controproducenti da sembrare suicide. Un esempio? Volkswagen, azienda leader dell’automotive, settore un tempo fiore all’occhiello dell’Europa, costretta a licenziare in massa perché forzata a lanciare una transizione elettrica tanto costosa quanto impopolare per i consumatori. Immaginiamo ora un operaio che perde il lavoro per le decisioni di Ursula Von Der Leyen e che poi da mattino a sera sente parlare solo di diritti civili, di inclusione, di integrazione culturale con i migranti. Non è forse fisiologico che si polarizzi verso chi gli dice che è giusto rivoluzionare il sistema? Questo voto più che una minaccia alla democrazia è un fortissimo messaggio politico.Leggi anche:Toc toc: Afd sveglierà l’Europa?E così il cordone sanitario (l’accrocchio di tutte le altre forze politiche assemblate insieme pur di non far vedere le poltrone a Weidel e soci) e la demonizzazione del movimento hanno fatto il resto. Classificare una fetta di elettori ieri consistente e oggi in alcune regioni maggioritaria come estremista, trattare milioni di votanti come matti da legare, ripetere che non si parla con loro: tutto questo non ha isolato l’AFD. L’ha legittimato come unico canale di protesta.È una logica financo elementare. Se nel Paese dell’industria le cose si mettono male, chi si sente minacciato su lavoro e sicurezza non vota i partiti che lo hanno definito rozzo e volgare; decide piuttosto di posizionarsi lontano da essi. Vota chi parla alla sua pancia e ammette limpidamente che il problema esiste. E chi nelle prossime ore davanti al risultato mostruoso in Sassonia continuerà a parlare del ritorno del fascismo grazie all’ignoranza dilagante della gente altro non farà che regalare nuovi voti ad AFD. Ma i moderati non hanno ancora compreso che dire ad un elettore che è un povero idiota è il modo più proficuo per tenerlo distante da loro.Alessandro Bonelli, 7 settembre 2026L'articolo Ma davvero la vittoria di Afd vi stupisce? proviene da Nicolaporro.it.