Tuffi: Chiara Pellacani nella storia, vince il quarto oro europeo

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AGI - Chiara Pellacani è nella storia dei tuffi. L’azzurra ai Campionati europei di Parigi ha concesso il bis e fa salire a quattro il numero degli ori in questa edizione.La tuffatrice originaria di Roma ha vinto nel trampolino da tre metri, specialità olimpica. Nei giorni scorsi, Pellacani aveva vinto nel team event, nel sincro misto dal trampolino e nel trampolino da un metro. Per Pellacani è il terzo oro europeo Pellacani, la ‘cinese d’Europa’ per la sua pulizia nei tuffi e doti tecniche, ha dominato la gara con un punteggio monstre, 358,05. Argento alla britannica Yasmin Harper (318.70), bronzo alla russa neutrale Nadezhda Trifonova (312.40).Quarta l’altra finalista italiana, Elisa Pizzini con 306.25 punti. Per Chiara si tratta della decima medaglia continentale della carriera. Nella specialità del trampolino da tre metri. Pellacani nella storia dei tuffi italiani ed europei Chiara Pellacani è nella storia dei tuffi italiani ed europei superando anche Tania Cagnotto per il numero di ori conquistati in un singolo Campionato europeo. La fuoriclasse trampolinista originaria di Roma, 23 anni, portacolori delle Fiamme Gialle che vive, si allena e studia a Miami in Florida, conquistando il titolo europeo anche nel trampolino da tre metri ai Campionati europei di Parigi dopo quelli dal metro, nel sincro misto dal trampolino e team event, ha superato la Cagnotto che è stata la prima tuffatrice italiana a vincere una medaglia individuale ad un Europeo, Mondiale e Olimpiade.Superata Tania Cagnotto in un singolo europeo Cagnotto, oggi vice presidente della Federnuoto e membro della giunta del Coni, in due edizioni degli Europei aveva fatto il bis, a Torino 2009 e Rostock 2015. Il team event e le gare di sincro misto sono state inserite quando Cagnotto era al termine della carriera. Chiara Pellacani, allenata da Tommaso Marconi, è la quarta tuffatrice ad aver vinto almeno una volta il doppio oro dal trampolino agli Europei. In passato era accaduto alla russa Vera Ilyna nel 1995 e 1999, alla svedese Anna Lindberg nel 2006 e 2012, e tre volte alla Cagnotto, 2009, 2015 e 2016.L'argento di Conte e PelligraLa medaglia che non t’aspetti, la medaglia più incredibile nella storia dell’Italtuffi. La giovane coppia composta da Simone Conte e Raffaele Pelligra ha conquistato la medaglia d’argento nel sincro dalla piattaforma ai Campionati europei di tuffi di Parigi. Un podio stratosferico per i due tuffatori romani alla prima partecipazione a un appuntamento senior. Il podio europeo nel sincroConte e Pelligra, autori di un bellissimo quadruplo e mezzo avanti raggruppato, hanno totalizzato 416.46 punti. Oro ai russi neutrali Nikita Shleikher-Ruslan Ternovoi con 443.82, atleti con un bagaglio di esperienza decisamente più grande rispetto ai due azzurri. Bronzo agli ucraini Mark Hrytsenko-Oleksii Sereda (406.05).Per la quarta volta consecutiva una coppia italiana di sincro dai dieci metri riesce a salire sul podio ad un Campionato europeo. In tutte e quattro le occasioni a medaglia è andata una coppia diversa. Nel 2023 argento per Riccardo Giovannini ed Eduard Timbretti Gugiu, nel 2024 argento per Francesco Casalini e Julian Verzotto e nel 2025 per Conte-Giovannini. Il primo podio azzurro della storia del sincro dalla piattaforma vent’anni fa Michele Benedetti-Francesco Dell’Uomo, bronzo. Una gara in crescendoQuella di Conte-Pelligra è stata una gara in crescendo. Dopo aver concluso al quarto posto i due tuffi obbligatori, nei liberi hanno fatto la differenza. In particolare negli ultimi tre salti, tutti con un parziale sopra gli 80 punti, il triplo e mezzo salto mortale indietro raggruppato, il triplo e mezzo ritornato raggruppato e il quadruplo e mezzo avanti raggruppato, il tuffo più difficile della serie.Ultimi tre tuffi dal coefficiente di difficoltà molto alto (tutti sopra il 3.6) per la coppia russa che ha sfiorato i 100 sul triplo e mezzo indietro carpiato. Nel 2024 a Rio de Janeiro, Simone, 19 anni della Marina Militare, e Raffaele, 17enne della società MR Sport F.lli Marconi, si erano laureati campioni del mondo juniores nella stessa specialità.Bertone: "Avanti su questa strada" “Dopo le Olimpiadi di Parigi io ho fatto una roadmap, chi non ha i quadrupli e mezzo avanti non va da nessuna parte, l'hanno capito, lo stanno inserendo pian pianino anche altri atleti giovani, però questa è la via da seguire se vogliamo andare avanti”, ha spiegato il direttore tecnico azzurro Oscar Bertone. “Vanno tutti e due ancora a scuola, sono giovanissimi e devono aumentare ancora un po' il coefficiente di difficoltà in questi due anni che li separano dalle qualifiche olimpiche. Sono stati molto bravi perché hanno saltato tutti ad altissimo livello e loro hanno alzato l'asticella proprio nel momento chiave”.