Caldo record, l’esperto: “Al Nord peggio che nel 2003”. Quanto dura

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Le quattro ondate di calore sull’Italia da maggio a oggi hanno fatto segnare al Nord Italia l’estate “peggiore dal 2003” dal punto di vista della “anomalia termica”. Temperature fuori scala, rispetto alle medie storiche, che potrebbero arrivare a “conclusione” intorno al “23-24 di agosto” tornando su valori tipici del periodo. Lo afferma a LaPresse Raffaele Salerno, direttore e chief science officer di Meteo Expert (l’ex centro Epson Meteo) e professore di meteorologia all’Università degli Studi di Milano. Le parole del meteorologoLo scienziato spiega che il confronto con il 2003, quando l’Europa fu colpita da una massiccia ondata di caldo, mostra già oggi lo scostamento dalla temperature medie (tale si definisce un’anomalia superiore a 1,5 gradi centigradi) per il mese di giugno 2026, in attesa dei dati consolidati di luglio che già tracciano lo stesso trend, e di agosto che promette di ripetere il caldo record. Salerno sottolinea come quella che crea più “fastidio” in particolare nelle “città” è l’anomalia sulle temperature “minime” più che sulle “massime”, quando si affrontano notti sopra i 25-26 gradi centigradi. Il collega del direttore di Meteo Expert, Luca Lombroso, meteorologo e divulgatore, ha reso noti nelle scorse ore sui propri canali social i dati su alcune città dell’Emilia Romagna, la regione che è culla scientifica e accademica della climatologia italiana. A Modena mercoledì l’Osservatorio Geofisico ha registrato 37,4 gradi, il Campus DIEF 38,9 gradi e la stazione EELAB 39,8 gradi. Nella città è stato raggiunto quello che viene definito un nuovo “traguardo per l’estate 2026”, con 22 giorni di temperatura massima superiore a 35 gradi (nel 2003 furono 21) e 7 giorni consecutivi sopra i 37 gradi (furono 5 giorni 23 anni fa). L’Osservatorio di Piazza Roma definisce l’estate in corso come “destinata a entrare negli annali della climatologia”.L’ondata di calore: ecco quanto dureràLa domanda che cittadini e addetti ai lavori si pongono è quando potrebbe concludersi l’ondata di calore. In genere le previsioni meteo non vengono ritenute attendibili dalla comunità scientifica su un orizzonte temporale superiore a 5-7 giorni. Tuttavia quando si hanno “configurazioni molto stabili”, spiega Salerno, come quella dell’Anticiclone africano che copre migliaia di chilometri per diversi giorni, la modellistica meteorologica – le lunghe equazioni matematiche che simulano l’atmosfera – offrono previsioni “probabilistiche” e non “deterministiche” su un “orizzonte esteso fino a due settimane”. “A oggi i modelli e le analisi comparate con altre zone d’Europa – prosegue Salerno – ci dicono che il vero ‘break’, con conclusione dell’anomalia termica, avverrà tra il 22-26 agosto”. Dalla terza settimana del mese “le temperature dovrebbero tornare su valori storici per il periodo ma non sotto la media”. Concorda con lui Lombroso che sta elaborando e pubblicando previsioni utilizzando il modello per l’app di MeteoRed basato su ECMWF, il Centro Europeo di Previsioni Meteo a Medio Termine di Reading nel Regno Unito, la struttura internazionale di cui l’Italia è membro dal 1977 che si occupa di ricevere, elaborare e trasmissione dati meteorologici internazionali e nazionali e della ricerca scientifica finalizzata a perfezionare i modelli meteorologici previsionali esistenti. Previsioni che ritiene affidabili a 10-12 giorni. “C’è una flessione delle temperature fra venerdì e sabato – conclude – ma non la fine del caldo”. Che riprenderà anche se leggermente meno intenso rispetto agli ultimi giorni.Questo articolo Caldo record, l’esperto: “Al Nord peggio che nel 2003”. Quanto dura proviene da LaPresse