Nasce l’asse ferroviario Italia-Tanzania (grazie al Piano Mattei)

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Entrata nel board di nazioni-obiettivo del Piano Mattei nel 2025 assieme ad Angola, Ghana, Mauritania e Senegal, la Tanzania si caratterizza per stabilità politica, alto potenziale di crescita, posizione geografica strategica oltre all’immancabile ricchezza di risorse naturali. Tutti elementi che si sposano naturalmente con le relazioni bilaterali. Si tratta di una delle 10 economie africane a più rapida crescita. In questo contesto si inserisce il Mou siglato tra FS Engineering e Tanzania Railways Corporation (TRC). L’obiettivo è avviare una collaborazione nel Paese africano nel quadro progettuale rappresentato dal Piano Mattei per l’Africa.Il memorandumL’obiettivo dell’iniziativa è implementare forme di cooperazione nei settori ferroviario, logistico e infrastrutturale, con particolare attenzione ad ambiti strategici come sostenibilità, digitalizzazione, sicurezza e innovazione. L’accordo inoltre mira a rafforzare la presenza del sistema Italia nei futuri sviluppi della Standard Gauge Railway (SGR), quindi anche attraverso collegamenti verso l’Uganda: in questo modo si allarga oggettivamente la presenza italiana in un settore molto rilevante per la connettività e lo sviluppo dell’Africa orientale.Da parte sua FS Engineering offrirà consulenza specialistica, studi di fattibilità, progettazione e know-how tecnico per individuare nuove opportunità progettuali. Uno degli strumenti è il Digital Control Room, ovvero una piattaforma per il monitoraggio integrato dei grandi progetti infrastrutturali, che permette di monitorare in tempo reale l’avanzamento delle attività e migliorare sicurezza, efficienza e capacità decisionale. Alla firma del memorandum erano presenti il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l’ad e dg di FS Engineering, Dario Lo Bosco, il direttore generale delle Ferrovie della Tanzania, Machibya Masanja Shiwa, e il Direttore Unico di ITS Engineering, Michele Titton, alla presenza del viceministro Edoardo Rixi e del ministro dei Trasporti della Tanzania, Makame Mnyaa Mbarawa.Che cos’è la Standard Gauge Railway (SGR)Si tratta di una ferrovia che rafforza il ruolo regionale della Tanzania come porta d’accesso commerciale. Migliorando la connettività tra il porto, i mercati interni e le economie limitrofe si otterrà uno step significativo per il paese che vanta una serie di ambizioni in materia di trasporti. La ferrovia in questione sarà a scartamento standard con un piano complessivo da un miliardo di dollari, finanziato dagli Emirati Arabi Uniti, per la modernizzazione dei porti. Entrando nel dettaglio, la linea elettrificata collegherà la città portuale di Dar es Salaam ai principali centri dell’entroterra, per poi estendersi sulle rive del lago Vittoria e sul lago Tanganica. Da lì, si collegherà al Burundi, al Ruanda e alla Repubblica Democratica del Congo. Su quella linea viaggeranno treni passeggeri elettrici e treni merci elettrici.L’esperienza di Roma per l’Africa“Con questo accordo – ha dichiarato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Engineering, Dario Lo Bosco – confermiamo la volontà di FS Engineering di mettere a disposizione dei partner internazionali l’esperienza maturata nella progettazione digitale e smart e nella realizzazione di infrastrutture complesse con tecnologie avanzate, contribuendo allo sviluppo di sistemi di mobilità sempre più moderni, sostenibili e resilienti. La collaborazione con Tanzania Railways Corporation e ITS rappresenta un’opportunità per valorizzare l’eccellenza ingegneristica italiana e rafforzare il dialogo tra i nostri Paesi nell’ambito delle grandi sfide della mobilità del futuro”. Ma non è tutto, perché all’interno del medesimo progetto rientra anche l’iniziativa dedicata alla formazione professionale e all’inclusione lavorativa di giovani provenienti dalla Tunisia.Il ruolo futuro della TanzaniaTra l’altro la Tanzania si sta rivelando un paese particolarmente attento agli investimenti esteri, come emerso ancora una volta ieri in occasione dell’Assemblea generale degli azionisti di Africa50 e del Forum Infra for Africa a Dar es Salaam, dove la presidente tanzaniana Samia Suluhu Hassan ha invitato investitori di tutto il mondo a esplorare le vaste opportunità economiche e le ricche attrazioni naturali e culturali del paese, osservando che il suo governo continuerà a migliorare il clima imprenditoriale per attrarre maggiori investimenti. La Tanzania è diventata il 34° azionista di Africa50 nel 2023 e sta collaborando strettamente con la piattaforma per sviluppare una serie di progetti infrastrutturali come linee di trasmissione elettrica, energie rinnovabili off-grid, iniziative per la transizione verso l’energia pulita e infrastrutture di trasporto e logistica. Inoltre il paese che si affaccia sull’oceano Indiano ha recentemente avviato un programma di formazione specializzato per 110 professionisti del settore ICT, con il supporto dell’UE, per sviluppare competenze in intelligenza artificiale, sicurezza informatica e protezione dei dati personali.Due importanti progetti sono in attesa di prendere forma: la costruzione di linee di trasmissione ad alta tensione attraverso un progetto di partenariato pubblico-privato al fine di modernizzare la rete di trasmissione nazionale della Tanzania; in secondo luogo ecco lo studio su un mini-progetto di gas naturale liquefatto in collaborazione con l’egiziana Rosetta Energy Solutions del valore di oltre 100 milioni di dollari, per rafforzare la rete di distribuzione del gas ed estendere l’accesso al gas oltre i corridoi di gasdotti esistenti. Due misure imprescindibili per venire incontro alle esigenze di una popolazione in rapida crescita, che si prevede raggiungerà i 137 milioni entro il 2050, rispetto ai circa 70 milioni attuali.(Foto: FSnesw)