Papa Leone XIV ad Assisi: “I potenti del mondo sovrastano gli altri, no a una forza che umilia”

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Papa Leone XIV ha trascorso la mattinata ad Assisi, dove ha incontrato i partecipanti al ‘GO! Franciscan Youth Meeting 2026’, organizzato nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Atterrato alle 8.28 al campo sportivo ‘Migaghelli’ di Santa Maria degli Angeli, il Pontefice è stato accolto dall’arcivescovo di Assisi monsignor Felice Accrocca, dalle autorità locali e dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, prima di raggiungere la Basilica di Santa Maria degli Angeli per la celebrazione eucaristica conclusiva del Meeting. Nel dialogo con i giovani, Leone XIV ha lanciato un forte appello contro le disuguaglianze, la cultura del dominio e l’uso della religione come strumento di contrapposizione, indicando invece la via del servizio, della pace e della fraternità.Il richiamo alla pace e all’esempio di San FrancescoNel suo intervento, Papa Leone XIV ha contrapposto la logica del potere all’esempio lasciato da Gesù e da San Francesco. “I grandi della Terra e i potenti del mondo cercano visibilità e sovrastano gli altri”, ha affermato il Pontefice. L’esempio di Cristo, invece, “è quello di servire” e il suo desiderio “per la Chiesa è chiaro: si tratta di diventare il suo corpo e manifestare la sua vita, di seguire il suo esempio ed esercitare un diverso tipo di forza, che non umilia, ma solleva”.Richiamando la figura del Poverello di Assisi, Leone XIV ha ricordato la regola che ha guidato tutta la sua esistenza: “Non dominare, ma servire; non afferrare, ma ricevere; non trattenere, ma restituire”. Rispondendo a una giovane croata, il Papa ha poi invitato i ragazzi a “testimoniare la bellezza dello stare insieme”, “specialmente in un tempo in cui la tecnologia disabitua a stare insieme, fra persone in carne ed ossa”. Allo stesso tempo ha sottolineato che “ai cristiani sarà sempre più chiesto di diventare operatori di pace all’interno di società tentate di strumentalizzare la religione nella contrapposizione delle identità”, parole accolte dall’entusiasmo dei giovani presenti.Papa Leone XIV (AP Photo/Alessandra Tarantino)Papa Leone XIV: “Le nostre città sono piene di muri invisibili”Nel corso dell’incontro il Pontefice ha riflettuto anche sulle divisioni che attraversano la società contemporanea. “Oggi le nostre città sono piene di muri invisibili che separano gli uni dagli altri”, ha osservato, spiegando però che “discriminazioni e diseguaglianze possono finire subito, appena ci riconosciamo fratelli e sorelle”. Da qui l’invito a guardare ancora una volta all’esempio di San Francesco: “Imparate la radicalità evangelica, che è l’opposto del fondamentalismo: non rende ciechi e violenti, ma sensibili, attenti, sempre alla sequela di Gesù e quindi umili, accoglienti verso tutti. Non è facile, ma dà molta gioia”.Il Papa ai giovani: “Scegliere per sempre è l’atto più rivoluzionario”Rispondendo a una domanda sulle vocazioni, Leone XIV ha affrontato il tema della libertà e della difficoltà di compiere scelte definitive. “Oggi c’è una lettura a volte confusa della libertà”, ha detto il Pontefice, spiegando che “ci illudiamo che la vita non si risolva mai una volta per tutte, perché il contesto che abitiamo muta rapidamente e cambiamo parecchio anche noi”. Una situazione che, secondo il Papa, “aumenta anche la paura e la possibilità di perdersi”. Per questo ha concluso con un invito ai giovani: “In questo contesto, il coraggio di compiere una scelta definitiva è forse l’atto più rivoluzionario”.Al termine dell’incontro, Papa Leone XIV ha salutato i membri della comunità francescana prima di presiedere la solenne celebrazione eucaristica nella Basilica di Santa Maria degli Angeli, che ha concluso il ‘GO! Franciscan Youth Meeting 2026’.Questo articolo Papa Leone XIV ad Assisi: “I potenti del mondo sovrastano gli altri, no a una forza che umilia” proviene da LaPresse