Il cimitero di San Michele a Cagliari resterà chiuso al pubblico fino alle 16 di domani, venerdì 7 agosto, per consentire un intervento di disinfestazione contro la zanzara vettore del virus West Nile, eseguito dal Servizio antinsetti della Città metropolitana di Cagliari.Durante le operazioni saranno sospesi e rinviati funerali, tumulazioni e le altre attività cimiteriali in programma. Un analogo intervento di disinfestazione è previsto anche all’Orto botanico.La Asl invita i residenti nel raggio di 200 metri dal cimitero a tenere chiuse porte e finestre durante il trattamento e raccomanda di eliminare eventuali ristagni d’acqua da vasi, sottovasi e giardini privati per limitare la proliferazione delle zanzare.Altri due casi accertati nell’Oristanese, sei da inizio annoSalgono intanto a sei i casi di infezione da virus West Nile accertati in provincia di Oristano. Gli ultimi due riguardano un cinquantenne, già dimesso dopo le cure ricevute al pronto soccorso dell’ospedale San Martino, e un ultrasettantenne ricoverato nello stesso presidio.La conferma è arrivata dagli esami di laboratorio dopo il sospetto clinico. Il dipartimento di Prevenzione della Asl 5 di Oristano ha avviato l’indagine epidemiologica e le misure di profilassi, comprese le attività di disinfestazione nelle aree di residenza delle persone contagiate.Dall’inizio dell’anno i casi confermati sono sei. Tra questi anche una persona ultranovantenne deceduta dopo aver contratto l’infezione, un ultrasessantenne dimesso e un ultraottantacinquenne tuttora ricoverato.La Asl rinnova l’invito ad adottare misure di prevenzione contro le punture di zanzara, in particolare per anziani e persone fragili, eliminando i ristagni d’acqua, utilizzando repellenti e zanzariere e indossando abiti che coprano il corpo nelle ore di maggiore esposizione.Circolazione virus nel Perugino, attivate misure prevenzioneNell’ambito delle attività di prevenzione previste dal Piano regionale arbovirosi 2026, la direzione regionale Salute e welfare dell’Umbria rende noto che è stata intercettata la circolazione virale del virus West Nile nella provincia di Perugia. “Il virus è stato isolato in alcuni esemplari di gazza nell’ambito dei controlli costanti svolti sull’avifauna selvatica grazie alla collaborazione con le Atc (Ambiti territoriali di caccia) regionali, confermando la piena efficienza della rete di monitoraggio del territorio umbro – si legge in una nota dell’Ente regionale – La direzione intende rassicurare la popolazione ricordando che il virus West Nile non si trasmette in alcun modo per contatto diretto tra persone o da animale a uomo. L’infezione si contrae esclusivamente tramite la puntura di zanzare infette, in particolare la zanzara comune (Culex pipiens), che hanno in precedenza punto uccelli selvatici infetti, i quali costituiscono il serbatoio naturale del virus. Proprio il costante controllo della gazza (Pica pica), “specie bersaglio” stanziale per la sorveglianza attiva, consente agli esperti di individuare la presenza del virus nell’ambiente con largo anticipo, prima che possa interessare l’uomo o altri animali. Per la provincia di Perugia, classificata come area ad alto rischio, il piano regionale stabilisce un programma molto rigoroso che prevede ben quattrocento campionamenti su queste specie”. L’intercettazione del virus ha fatto scattare subito i protocolli previsti per la tutela della salute pubblica.Sul fronte trasfusionale, “sono state già avviate le misure di sicurezza per le donazioni di sangue ed emocomponenti nella zona interessata, così da azzerare ogni possibile rischio – si legge anocra nella nota – In parallelo, le amministrazioni comunali coinvolte sono state sollecitate a rafforzare subito i trattamenti larvicidi e le azioni di contenimento delle zanzare nelle aree più sensibili, mentre prosegue ogni quindici giorni il monitoraggio tramite trappole dedicate per verificare la densità degli insetti sul territorio”.A completamento delle azioni di controllo, la Regione Umbria evidenzia che proseguono in modo costante anche le verifiche sanitarie sugli equidi. “I cavalli, proprio come gli esseri umani, non possono trasmettere l’infezione ad altri individui, ma la sorveglianza veterinaria attiva tutto l’anno assicura un’osservazione continua e un intervento tempestivo per rilevare qualsiasi eventuale sintomo neurologico e registrarlo nei sistemi informativi nazionali entro 24 ore – conclude la nota – Grazie alla sinergia tra i diversi settori della sanità pubblica e all’approccio integrato ‘One Health’, la Regione Umbria garantisce una vigilanza rigorosa e ininterrotta a salvaguardia della salute dei cittadini e della sicurezza di tutto il territorio”.Questo articolo West Nile, chiude il cimitero di Cagliari per disinfestazione urgente proviene da LaPresse